Gran Muels (Monte) parete/canale Ovest

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1540
quota vetta (m): 2594
dislivello complessivo (m): 1055

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 18/01/19

località partenza: Soucheres Hautes (Pragelato , TO )

cartografia: Fraternali 1:25.000 n. 2 Alta Val Susa, Alta Val Chisone

accesso:
Dalla fondo della piazza centrale di Pragelato (Ruà) si imbocca la strada a dx che risale verso monte e conduce ai Trampolini. Si attraversa il ponte sul Chisone e si prosegue dritti, in mezzo ad alcuni chalet, fin dove la strada termina (piccolo park nei pressi di un ponte di legno sul Rio Mendia).

note tecniche:
Il Gran Muels è una montagna secondaria dell'alta Val Chisone. Guardata però dalla strada regionale a monte di Pragelato mostra il suo versante occidentale e si presenta con una forma aguzza particolarmente severa e interessante. Il percorso descrive la salita proprio da questo ripido pendio/canale. Sono richieste condizioni di neve assolutamente sicure poichè il versante è soggetto a rovinose valanghe, anche di fondo, e considerare che vista l'esposizione è battuto dai forti venti occidentali.

descrizione itinerario:
Attraversare il ponte e prendere il sentiero ripido sulla dx (indicazioni Sentiero della Madonnina). Salire nel bosco con numerosi tornanti fino ai ruderi dell'alpeggio di Grange Jacques. Qui prendere a sx il sentiero che compie un traverso del costone roccioso sovrastante e quando ritorna nel bosco fitto, abbandonarlo e cercare una traccia (segni rossi) a dx che sale nella pineta. Giunti nei pressi di una radura con un abbeveratoio si prosegue ora lungo un canale utilizzato un tempo per la raccolta dell'acqua. In un tratto il sentiero per attraversare una parete rocciosa verticale è servito da una passerella in legno e un cavo d'acciaio da usare come mancorrente. Seguirlo ancora per un breve tratto fino alla base del pendio occidentale del Gran Muels, dove gli alberi scompaiono in quanto battuto frequentemente dalle valanghe.
Salire ora il pendio (350 m 40/45°) che in alto si restringe per la presenza di barre rocciose sulla sx. Poco prima, un saltino roccioso può essere scoperto o in ghiaccio (50°) ma è in ogni caso aggirabile. Tenere il solco che si forma al centro del pendio e che in alto tende a piegare verso dx. Le pendenze aumentano e sfiorano i 45° nella parte alta. Si raggiunge un colletto nei pressi dell'anticima NO del Gran Muels. Resta ora da superare, con le dovute cautele, la breve ma ripida cresta finale (40° e oltre in alcuni brevi tratti) che può presentarsi affilata o orlata da cornici.

Discesa: ritornare al colletto nei pressi dell'anticima, quindi imboccare il canale SO (40°) che permette di scendere nel vallone sottostante. Raggiunti i primi piani alla base del canale, piegare subito a dx e scendere, ormai nel bosco, sino ad incontrare il sentiero percorso il salita poco a monte
del punto dove lo si aveva abbandonato.

Con abbondante innevamento da Gr. Jacques è possibile proseguire diritti fino a raggiunge il fondo del vallone del Gran Muels e salire direttamente sul fondo di questo fino alla base del pendio. Questa soluzione è consigliabile anche in discesa, ma con poca neve questo tratto di vallone è disagevole perchè ingombro di tronchi di alberi schiantati dalle valanghe.