Alcandoras (Tajo de las) Espolon de las Chovas Directa Petete

difficoltà: 6a+ / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1145
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 60% di copertura

contributors: Laura Lopez
ultima revisione: 10/01/19

località partenza: Cañada de las Hazadillas (Jaén , Jaén )

punti appoggio: -

bibliografia: Jaen Guia de escalada Autore Nestor Lopez Campos

accesso:
Seguire la strada che porta a Otiñar e prendere la biforcazione a sx per la Cañada de las Hazadillas. Proseguire per 4 km fino ad una area picnic sulla sx dove si parcheggia la macchina. Si prosegue camminando per un sentiero che percorre il fondo valle per 300m circa. Laddove diventa più ampio si continua a dx verso una strada sterrata con una catena. Percorrere il sentiero verso nordest attraversando la pineta. Alcuni ometti per strada. Finita la zona boschiva attraversare una zona detritica aggirando verso destra fino ad arrivare al inizio evidente dello sperone. L'attacco della via inizia su un piccolo diedro a dx della cresta. Nessun nome alla base. Tempo di percorrenza 40-60 min dal parcheggio.

note tecniche:
Via classica semi-attrezzata composta da 7 tiri. Tutte le soste a spit tranne l´ultima da attrezzare.
Materiale Set friends fino all' 1 (BD) e nuts molto utili. Utili cordini di kevlar per proteggersi sulle clessidre.

descrizione itinerario:
L1: 40 m (6a) 5 spit
Inizia 5m a dx dello spigolo, a sx di un incavo allungato verticalmente, e prosegue leggermente a sx e poi dx su una successione di diedri. Proseguire oltre un diedro finché non si trova una sosta su due anelli sulla sx e si vede l'inizio del diedro della lunghezza successiva.
L2: 30 m (6a) 5 spit e 1 chiodo
Diedro da affrontare inizialmente sulla placca sx e poi spostarsi sul diedro. Prosegue a sx sulla cresta abbastanza esposta ma divertente e facile da proteggere. Si prosegue su una placca che porta alla sosta un po esposta su due anelli e un chiodo.
L3 25m (6a+/A0) 4 spit e 1 chiodo
Inizia su una placca sulla dx che finisce su un terrazzino con un gran masso. Da lì ci si deve spostare sulla sx con un passo un po' esposto ma protetto bene. Poi si fa un piccolo traverso verso sx e si supera uno strapiombo (6a+) azzerabile. Si continua per una placca fino a la sosta con due spit.
L4 25m (IV+) 1 spit
Inizia un diedro sopra la sosta e poi una parete appoggiata. Si prosegue a dx fino a un terrazzino con uno spit. Poi si sale a sx fino alla sosta con 3 spit.
L5: 25m (V+) 1 chiodo
Inizia da un diedro sulla dx ben proteggibile e con un chiodo. Alcuni passi un po' strapiombanti ma divertenti. Continua a sx fino alla base del camino del tiro successivo. Sosta su due spit.
L6: 35m (IV+) 1 spit
Salire il corto camino e proseguire su successivi terrazzini sulla destra della cresta fino a salire sullo spigolo. Continuare fino alla parete dove inizia il tiro successivo. La sosta con due spit si trova a dx del diedro .
L7 40m (IV)
Salire il diedro e continuare sulla cresta ormai poco pendente fino a trovare un posto per attrezzare la sosta.
Discesa
Scendere verso dx, all'inizio con ometti e dopo con bollini gialli e bianchi un po' sbiaditi. Continuare verso sx (evitare lo stretto canale sulla dx, anche se ha un bollino) per una zona ripida da superare in disarrampicata un po' esposta, ma con l'aiuto di varie corde fisse, cavi metallici e catene. Si sconsiglia la discesa in calata per il pericolo di caduta di sassi ed l'incastro delle corde. Anello di calata solo presente nella prima e seconda sosta.

altre annotazioni:
Prima via aperta nel Tajo de las Alcandoras nel 1972 da Sebastián Fontecha, Lorenzo Arribas e Pedro Millán. Lo spigolo prende il nome dalla Chova Comun, uccello che abita su questa parete e si sente mentre si arrampica. Via in generale semplice tranne una corta sezione più difficile ma protetta bene con spit che permettono di azzerarla.