Gardiole de l'Alp (la) e Tete de Molines da Gaudissard

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1808
quota vetta/quota massima (m): 2805
dislivello totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: ste_6962 Andrea81
ultima revisione: 06/01/19

località partenza: Gaudissard (Molines-en-Queyras , 05 )

punti appoggio: Gite d'etape La Maison de Gaudissard. www.gaudissard.com. Tel. 0033-4-92 458329

cartografia: IGN foglio 3637 OT - Mont Viso, Saint Veran, Aiguilles - scala 1:25000

accesso:
Da Cuneo: da Borgo San Dalmazzo si deve risalire tutta la Vlle Stura di Demonte lungo la SS21 fino a raggiungere il Colle della Maddalena. Da qui si scende in territorio francese lungo la D900, raggiungendo la località di Les Gleizolles, dove occorre svoltare a destra, seguendo le indicazioni per il Col de Vars (D902) che si oltrepassa, scendendo verso Guillestre, fino a raggiungere tale località. Da Guillestre si prosegue lungo la D902 fino a la Maison du Roy, risalendo la Valle del Guil direzione Colle dell'Agnello fino a giungere a La Rua (altro possibile punto di partenza) e poco oltre a Molines en Queyras, dove volgendo a sinistra si raggiunge in breve la frazione di Gaudissard. Possibilità di parcheggio lungo la strada e su uno spiazzo al termine del centro abitato.
Da Torino risalire la Val di Susa (Autostrada A32 oppure SS24) fino a Oulx, quindi si prosegue raggiungendo Cesana Torinese e passando il Colle del Monginevro per scendere in Francia a Briançon. Si prosegue ora lungo la D32 seguendo le indicazioni per Embrun fino a Guillestre. Da qui, come da itinerario precedente si raggiunge Gaudissard.

note tecniche:
L’itinerario di salita è piuttosto breve e diretto, si svolge per un esteso e regolare versante Sud-Ovest con pendii mai troppo ripidi, interrotti solo parzialmente da un boschetto di larici.
E' possibile anche partire direttamente da La Rua lungo la strada per il Colle dell'Agnello, proprio sotto Gaudissart allungando la gita di 10' e poco dislivello.
L'itinerario è piuttosto semplice e non richiede attrezzatura ulteriore (eventualmente i ramponi se si volesse seguire l'itinerario di salita da le Mourre Froid.

descrizione itinerario:
Da Gaudissard, si arriva al termine della strada nei pressi delle ultime case e si inizia a salire direttamente il pendio soprastante verso una fascia boscosa, tenendosi gradualmente a destra. Oltrepassato il lariceto non fitto, si esce sull’ampio e regolare pendio della Gardiole de l’Alp, e si sale con percorso diretto in direzione della Bergerie de l’Alp 2170 m (utile punto di riferimento della direzione di salita in caso di scarsa visibilità. Dalla bergerie si continua a sinistra aggirando uno spallone fino ad un ripiano, alla base dei pendii sommitali. Da qui in poi non vi è percorso obbligato, ma normalmente ci si tiene sulla sinistra, salendo con percorso diretto o con varie serpentine arrivando infine ad un ampio avvallamento a breve distanza dalla cima della Gardiole de l'Alp, visibile per una croce di legno rivestita di lamiera. Si piega a sinistra per arrivare sotto le roccette che precedono la cima, le si aggirano a sinistra guadagnando la dorsale senza problemi fino alla croce.
Dalla Gardiole si prosegue in direzione est, percorrendo l'ampia sella che separa questa dalla vicina Tete de Molines 2805 m, ben visibile il grosso ometto. Si attraversa tutto l'avvallamento con brevi saliscendi e in pochi minuti si perviene in cima alla Tete de Molines.

Percorso alternativo di salita/discesa per le Mourre Froid, difficoltà BR, ramponi al seguito.
Come da percorso precedente, una volta raggiunto il ripiano al di sopra delle Bergerie de l'Alp a circa 2300 m, si abbandona il pendio di salita diretto alla Gardiole, per spostarsi nella comba a sinistra, compresa tra la Gardiole stessa e le Mourre Froid. Si attraversa il combale spostandosi sul margine sinistro, per portarsi all'attacco del pendio-dorsale sud-ovest che con qualche tratto più ripido porta all'ometto posto in vetta 2570 m. Da qui, previa valutazione delle condizioni del manto nevoso, si percorre la dorsale in direzione della Gardiole de l'Alp. La dorsale è dapprima comoda e poco pendente, via via diventa un po' più ripida e diventa un pendio inclinato; una volta giunti sotto la cima, si può salire direttamente superando un tratto più ripido (potrebbero esserci alcune roccette affioranti, e potrebbero servire i ramponi) oppure si piega a destra attraversando un pendio sospeso che porta al crestone sud-ovest poche decine di metri sotto la cima.