Caucaso (Monte) da Neirone

sentiero tipo,n°,segnavia: FIE segnavia rombo rosso vuoto
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 342
quota vetta/quota massima (m): 1245
dislivello salita totale (m): 950

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: coboldo
ultima revisione: 19/11/18

località partenza: Neirone (Neirone , GE )

cartografia: Carta FIE 1:25000 M.Caucaso, M.Antola, Torriglia - Tav. IGM 1:25000 Bargagli, Favale di Malvaro

accesso:
Dalla strada n.225 della Valle Fontanabuona, a Gattorna, deviare verso Nord e in breve raggiungere Neirone. Parcheggio dietro la parrocchiale, dove iniziano i percorsi FIE per Barbagelata, il M.Lavagnola e il M.Caucaso.

note tecniche:
Gita abbastanza lunga per essere sull'Appennino Ligure. Si risale un bel bosco di castagni con antiche costruzioni rurali, testimonianza di un passato in cui il castagneto era coltivato, poi per pendii più aperti ci si porta sulla cresta NO del M.Caucaso che si segue fino in vetta. Panorama bellissimo nella parte alta, sul mare, il Monte di Portofino e le montagne dell'entroterra. Nelle giornate limpide si scorgono le Alpi e la Corsica.
Attualmente (Novembre 2018) il percorso è mal segnalato (segnavia vecchi e sbiaditi) e si rischia spesso di perdere le indicazioni.

descrizione itinerario:
Dalla piazzetta dietro la parrocchiale salire per una scalinata e poi tra le case di Neirone seguendo il segnavia "rombo rosso vuoto". Salendo si attraversa la strada un paio di volte uscendo dal paese e si prosegue su una mulattiera tra muri a secco, sulla destra (sin. orografica) di un rio. La mulattiera entra in un bel bosco di castagni con antichi terrazzamenti. Sempre salendo si superano alcuni casolari, incrociando alcune volte una stradina. Si giunge quindi ad un ripiano prativo con alcune case (m 679), dove termina la stradina. Piegare a sinistra e passare davanti alle case, attraversare un prato e prendere il sentiero che sale ripido nel bosco, passa presso alcune antiche costruzioni, taglia verso sinistra tra le ginestre, costeggia una recinzione (freccia a destra con indicazione "Monte Caucaso"), prosegue poco evidente nella boscaglia (segnavia radi e sbiaditi), supera un cancelletto e sbuca presso le Case Faggio Rotondo (m 883), una delle quali di forma circolare. Da qui proseguire in piano verso destra (Sud-Est), poi salire a sinistra presso una rete di recinzione, superare un cancelletto, proseguire per un breve tratto in piano e poi nuovamente salire a sinistra (segnale su una casa isolata), con percorso ripido e poco evidente nella boscaglia. Si sbuca infine su un ripiano cosparso di felci (segnavia invisibili) e lo si attraversa salendo verso destra fino a ritrovare i segnavia e il sentiero ben marcato che taglia quasi orizzontalmente il versante Sud-Ovest del monte. Seguendo il sentiero verso sinistra si raggiunge in breve la cresta Nord-Ovest del monte Caucaso. Salire quindi a destra per il sentierino sul filo della cresta (bellissimi faggi), con percorso panoramico, giungendo dopo una ripida salita sull'anticima (croce) dalla quale, scesi ad una sella, si sale in breve alla vetta principale (m 1245, cappelletta).
Un piccolo rifugio privato è situato poco sotto la vetta in versante Sud. vasto e bel panorama.
Per la discesa, volendo compiere un anello, tornati alla sella, seguire la boscosa cresta Nord del Caucaso (segnavia "triangolo rosso pieno") fino al Passo del Gabba, da cui si stacca a sinistra la mulattiera per Neirone (indicazione su un albero), segnalata con "quadrato rosso pieno". L'ampia mulattiera scende a mezzacosta, poi diventa stradina sterrata e scende più ripida vero Nord. A un tornante tagliare a sinistra per sentiero sul costone boscoso, passare presso una casa, e riprendere la sterrata che scende lungamente a moderata pendenza traversando il boscoso versante Nord del monte Caucaso. Giunti sulla strada asfaltata, piegare a destra, attraversare il borgo di Corsiglia (m 551) e per la strda asfaltata principale tornare a Neirone (qualche taglio per scalinate e vecchia mulattiera). Anche lungo la discesa i segnali sono rari ma il percorso su sterrata è sempre piuttosto evidente.