Los Roques de Garcìa dal Miradòr de la Ruleta, anello

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2025
quota vetta/quota massima (m): 2187
dislivello salita totale (m): 215

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: andreamilano
ultima revisione: 14/11/18

località partenza: Miradòr de la Ruleta (La Orotava , TF )

accesso:
Tramite strada TF21 per il "parco nazionale del Teide" - ampio parcheggio al Miradòr de la Ruleta.

note tecniche:
Si consiglia un abbigliamento adeguato in quanto l'itinerario si trova al di sopra dei 2000 metri.

descrizione itinerario:
Percorso ad anello che permette di ammirare alcune cuspidi rocciose situate ai piedi del vulcano Teide e nell'omonimo parco naturale. Tra le più appariscenti possiamo ammirare: El Roque Cinchado, El Torrotito, El Burro, El Roques Blancos e La Catedral.

Il percorso è privo di difficoltà ed è ben segnalato. Anche abbastanza affollato. Di solito viene percorso in senso orario. Si consigliano come momenti migliori, l'alba o il tramonto, per i colori suggestivi e per la possibilità di essere soli sul sentiero. Il sentiero, che all’inizio è completamente in piano, prosegue scendendo dopo aver girato intorno a Los Roques dal lato nord, fino ad arrivare alla pianura nota come Llano de Ucanca (di origine sedimentaria).
Durante la discesa, e prima di arrivare a questa pianura, è possibile vedere la sorprendente colata di lava nota come La Cascada, come le lave Pahoehoe, che sono bombate e poco rugose. Questo stesso tipo di colate molto fluide, quando diventano ritorte sono denominate “lavas cordadas”, e durante il percorso è possibile osservarne diversi esempi. Dopo aver percorso un breve tratto di questa pianura, lasciando sulla sinistra delle grosse pareti di dighe formate dal magma molto viscoso,
inizia la salita fino al punto di partenza, dopo avere costeggiato prima la spettacolare sporgenza nota come La Catedral.
Questa impressionante formazione rocciosa è un camino vulcanico di tipo fonolitico, ovvero un condotto di uscita della lava che ha finito per solidificarsi senza arrivare alla superficie, ed è visibile grazie all’erosione.