Valsanguigno (Cime di) da Valgoglio

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 950
quota vetta (m): 2580
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: la-Nata
ultima revisione: 19/10/18

località partenza: Valgoglio (Valgoglio , BG )

punti appoggio: rif. Gianpace

cartografia: Foppolo - Valle Seriana 1:50000 Kompass

bibliografia: Alpi Orobie over 2000 - vol.2 Orobie centrali

accesso:
Dalla centrale d'Aviasco (parcheggio a pagamento alcuni mesi all'anno) prendere il sentiero nel bosco per il rif. Gianpace. Oltrepassato il rifugio e la falesia proseguire lungo il torrente fino ad un masso con la deviazione per il passo di Zulino (sx). Proseguire dritto, ci si alza per prati a destra e si giunge ad un cartello che devia a dx per la Madonnina.
Continuare invece a sx verso il passo di Valsanguigno. Lungo sviluppo, quindi si arriva alla baita di Presponte.
Di qui si vede chiaramente il Farno di fronte a noi, alla sua destra il passo di Valsanguigno Nord e a destra il primo torrione roccioso del crinale della cime di Valsanguigno.
Seguire la traccia (bolli bianchi) in direzione del passo di Valsanguigno Nord. Poi, prima di oltrepassare il torrione, abbandonare il sentiero e piegare a destra per pietraie e prati puntando alla sella a destra del torrione.

descrizione itinerario:
Di qui comincia la cresta verso destra delle cime di Valsanguigno. Rimanendo sul filo della cresta c'è qualche facile roccetta aggirabile mista ad erba. Si giunge senza grosse difficoltà in vetta alla Cima Occidentale di Valsanguigno 2493 m. Ometto.
Di qui si vede bene tutta la cresta da percorre (volendo, fino al Pradella). Proseguire in discesa sempre per facili roccette ed erba verso la sella che divide le due cime, quindi risalire verso la Cima Orientale di Valsanguigno 2580 m.
Toccata questa seconda cima, abbassarsi sempre per cresta.
Dopo un po' si incontra un ometto prima di una paretina in discesa un po' esposta però su ottima roccia (verrucano lombardo). E' l'unico passaggio un po' delicato di tutta la cresta.
Proseguire fino a trovarsi sopra al lago Gelato. Scendere a vista fino al lago e prendere il sentiero a bolli bianchi e ometti che riporta alla baita di Presponte (oppure proseguire fino al Pradella).

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