Cialma (la) o Punta Cia da Carello

difficoltà: BC / BC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1439
quota vetta/quota massima (m): 2193
dislivello salita totale (m): 760
lunghezza (km): 8
disl. da portare (m): 260

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lupo solitario
ultima revisione: 15/10/18

località partenza: Carello (Locana , TO )

cartografia: Val Soana, Valle di Ribordone, Valle di Locana L'ESCURSIONISTA E MONTI editori

accesso:
Da Cuorgnè seguire le indicazioni per Ceresole Reale. Giunti a Locana, svoltare a sinistra in piazza donatori di Sangue e seguire le indicazioni per gli impianti di risalita alpe Cialma. Salire superando le borgate di Montigli, Gavie e Porcili e parcheggiare l'auto nel piazzale degli impianti in località Carello

note tecniche:
Itinerario breve ma intenso che si svolge nel comprensorio degli impianti di risalita dell'alpe Cialma, meta classicissima canavesana sia per gli sciatori che per ciaspolari e scialpinisti. Consiglio di partire circa due chilometri più in basso, in località Porcili, lasciando l'auto nello slargo a destra del tornante da dove parte la sterrata per Cambrelle e il rifugio Santa Pulenta così da far girare le gambe prima di affrontare le dure rampe della poderale che sale all'alpe Cialma.

descrizione itinerario:
Dal piazzale degli impianti del Carello si imbocca la stradina sterrata che conduce al bar/ristorante e agli impianti di risalita proseguendo verso destra. Al secondo tornante si tiene la destra (località Carello), si lascia poi una deviazione molto ripida sulla sx e poco più avanti, quella che a destra scende all'alpe Carbonere. Superato un rio si lascia un'altra deviazione per poi portarsi sul traverso che passa poco a monte dell'Alpe Cialma e che raggiunge il piccolo invaso artificiale. Si continua a salire fino a quando dopo poco la strada finisce e si intuisce una traccia carrabile inerbita che conduce all'ultima baita diroccata posta sulla dorsale sotto la cima. Da qui, si pedala a tratti ancora qualche decina di metri poi, è spintage o portage a seconda dei gusti per gli ultimi 250 metri che separano dalla cima. Dalla vetta splendida vista sul gruppo del Gran Paradiso e sulle altre montagne della valle dell'Orco. Per la sua posizione isolata è una meta sempre al sole, ideale anche in autunno avanzato. In discesa si segue la dorsale percorsa in salita lungo il sentiero, a tratti ripido soprattutto sotto la cima ma divertente e vario. Raggiunta la baita diroccata si prosegue dritti sempre lungo tutta la dorsale seguendo il sentiero fino ad incontrare al fondo l'arrivo degli impianti a fune. Da qui scendere lungo le piste su percorso non obbligato fino a giungere alla partenza degli impianti e dunque al piazzale di partenza.