Gross Bielenhorn Uri Jam

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
sviluppo arrampicata (m): 220
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giudirel
ultima revisione: 15/10/18

località partenza: Furkapass (Realp , Uri )

punti appoggio: Sidelenhutte CAS

bibliografia: https://www.verticalsport.ch/downloads/topos/ueri-jam-gross-bielenhorn.pdf

accesso:
Dalla Sidelenhutte (Q.2708), raggiungibile sia dal basso (parcheggio poco dopo Bielenstafel, torrente, Q. 2280) che dalle vicinanze del passo della Furka (più lungo ma più pianeggiante, Q. 2427) si sale il canale sassoso fino alla Untere Bielenlucke (Q. 2893) per traversare per gande sull'altro versante del Kamel e salire all'attcco, credo più o meno a quota 3050. La traversata è piuttosto fastidiosa su ganda grossa e, nelle due volte che l'ho percorsa (fatta anche un'altra via in zona) una vera trappola per caviglia a causa della poca neve ghiacciata. Alla fine conviene perdere qualche decina di metri di dislivello e risalire. In discesa siamo passati dalla Obere Bielenlucke che sicuramente, almeno in discesa, è conveniente ed evita il giro. Il canale però è più ripido e forse in salita più faticoso.

note tecniche:
Posto molto bello. Uri Jam e le sue sorelle (Don Bernardo e Xopoxo) potrebbero essere ottime trovate in primavera raggiungendo l'attacco con gli sci, sia dal canale che dal versante che da sulla Albert Heim, oppure, come nel nostro caso, già in autunno: sono abbastanza brevi e la parete è molto riparata dall'aria fredda che spira dai ghiacciai.

descrizione itinerario:
All'attacco un'evidente scritta rossa e un vecchio chiodo. Forse è più facile vedere prima quella di Don Bernardo. L'attacco vero e proprio si raggiunge per un facile canaletto obliquo dall'attacco di Don Bernardo p proveniendo da sinistra per un giro per cenge agevole.
La prima parte della via (quattro tiri) all'inizio sale per una sorta di avancorpo a destra di un canale per poi attraversare il canale e salire per il muro a sinistra. Sono quattro tiri essenzialmente trad, direi sul 5.9 ammerega, molto belli e molto ben proteggibili. Il terzo tiro può essere agevolmente unito al secondo perchè è molto breve e sospetto sia stato fatto corto per fare in modo che sia sufficente una serie di friend, altrimenti sarebbe comodo raddoppiare il Camalot 2 e 3.
La parte alta sono solo due tiri, di cui il primo, dato 6b, abbastanza sopravvalutato ma non da sottovalutare per qualche tratto di roccia delicata e qualche passo strano. Oltre che molto lungo. Il successivo, settimo e ultimo tiro, dice la sua negli ultimi 7 o 8 metri di bellissima fessura strapiombante fisisca e non facile (ecco, se non è 6b+ almeno 6b di sicuro) con il primo e unico spit un po' alto (il chiave è raggiungerlo, ma ci si protegge benissimo) e che termina in una bellissima dulfer sulla cuspide. Proteggetevi bene che la cengia sotto è in agguato. Se pensate di essere al limite attrezzate una sosta sulla cengia alla base della fessuretta così il socio vi cura bene. Bella via nel complesso e ambientone.