Cridola (Monte) Dino e Maria

difficoltà: 5b / 5a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1950
sviluppo arrampicata (m): 270
dislivello avvicinamento (m): 650

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura

contributors: davec77
ultima revisione: 14/10/18

località partenza: Domegge di Cadore (Cimolais , PN )

punti appoggio: Rifugio Padova

accesso:
Dal Rifugio Padova seguire le indicazioni per Forcella Scodavacca e Rifugio Giaf (segn. 346). Su sentiero piacevole e dalla pendenza costante, prima nel bosco e poi fra i mughi, ci si porta sotto alla Forcella Scodavacca, a circa 50 m di dislivello in corrispondenza dell’evidentissima colata nera della via, ben visibile già da lontano. Qui in corrispondenza di un grosso ometto una traccia esce scende a sinistra fra i mughi fino ad un grande ghiaione. Lo si risale (qualche ometto), raggiungendo poi a sinistra lo zoccolo sottostante la colata nera. Lo zoccolo si sale abbastanza agevolmente sfruttando delle rampe sulla sua destra, con qualche passo di II. Si giunge così su un amplissimo terrazzo alla partenza della colata, dove si possono lasciare zaini e scarpe (clessidre ovunque per eventuale sosta; presenti anche 2 soste con spit e catena più a sinistra). Contare 1h30 dal Rifugio Padova.

note tecniche:
Piacevole e breve via su roccia ottima, in ambiente dolomitico solare e solitario. Risale solamente la parte bassa della grande parete sud del Cridola, un po' a sinistra dello svettante ed estetico Ago, lungo un evidente colatoio scuro, per poi terminare in corrispondenza della grande cengia mediana.
Rispetto all'ottima relazione disponibile sul sito dei "Rampegoni", sono state piazzate delle nuove soste con 3 spit, catena e anello di calata. A parte le ottime soste non c'è molta attrezzatura in via (lungo i tiri ca. 5 chiodi e 2-3 clessidre con kevlar, in totale). La via è però ben proteggibile soprattutto sfruttando le sempre numerose clessidre. Utili qualche friend medio e piccolo, 7-8 rinvii, molti cordini. Le calate lungo la via sono comode e veloci (sufficiente una singola da 70 m); è comunque possibile scendere a piedi raggiungendo (1 tiro di III in più) la cengia mediana della parete e poi con un lungo giro verso la Tacca del Cridola. Non verificato.

descrizione itinerario:
E' abbastanza superflua una relazione tiro per tiro; si segue sempre la direttiva della colata nera, su roccia quasi sempre lavoratissima e facile da proteggere. Le nuove soste a spit sono 6, abbastanza ben visibili, e sono sempre poste al centro della colata o leggermente a destra e distano 25-35 m l'una dall'altra. Si incontrano anche alcune vecchie soste con catene arrugginite, solitamente in posizioni intermedie. E' comunque possibile gestirsi la salita un po' a piacimento; i primi due tiri sono agevolmente concatenabili.
Il tiro chiave è il penultimo (cioè L5 a partire dallo zoccolo, se non si saltano soste), dove si raggiunge, dopo un piccolo strapiombino una zona di rocce chiare e appoggiate, ma lisce (V- 2 ch. di passaggio) e successivamente uno strapiombo a scaglie che si sale un po' a sinistra (passo chiave dato di V+, comunque appigliato e molto ben protetto con altri 2 ch.).
Consigliabili le doppie sulla via, con una singola da 70 m basta prendere tutte le soste nuove, con 2 corde si possono sicuramente unire le ultime due calate.

altre annotazioni:
P. Targhetta e F. Formentin, 17 agosto 1991