Kora del Kailash Tibet Occidentale attraverso il Drolma-La

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte

copertura rete mobile
no operato : 100% di copertura

contributors: rolly52
ultima revisione: 01/10/18

località partenza: Darchen (Hotan , undefined )

punti appoggio: Dri-Ra Phuk Gompa (4990 m) -Zuthul Phuk Gompa ( 4800 m)

accesso:
Da Lhasa( raggiunta in aereo da Chengdu) si attraversa per oltre 1000 km il Tibet in direzione Ovest, su strade nel complesso molto buone.Superate alcune località intermedie, in cui si pernotta, quali Lhatse (4050 m), Shigatse, Saga(4450 m), e ammirato lo splendido lago di Manasarovar, superati alcuni valichi stradali tra i 4800 e i 5100 metri, si raggiunge il villaggio di Darche, situato ai piedi del Kailash, di cui si ammira la parete sud( parete dei lapislazzuli).
Dalla parte opposta, a sud, si ammirano i profili innevati del Gurla Mandata, del Monte Api e del Nanda Devi.

note tecniche:
Il monte Kailash( 6714 m) è un luogo sacro per eccellenza, da millenni al centro della venerazione del mondo buddista, induista e bon-po (religione antica tibetana). I fedeli lo considerano il centro del mondo. e il pellegrinaggio (kora) effettuato almeno una volta nella vita rimette i peccati fino ad allora commessi. Per alcuni mesi dell'anno, in particolare da giugno a ottobre, la kora è meta quotidiana di migliaia di pellegrini che risalgono a piedi (buddisti) o a cavallo( induisti) le lunghe vallate glaciali al suono delle loro preghiere.

descrizione itinerario:
Il trekking si effettua normalmente in tre giorni, con pernottamento in tenda o presso i monasteri e ostelli situati alle pendici del colle del Drolma-La.
L' escursione si svolge su stradine e su sentieri molto facili e poco esposti, ma risulta assai faticosa per la quota elevata e per le condizioni atmosferiche che possono risultare molto variabili e di conseguenza particolarmente pesanti.
Complessivamente i km da percorrere sono circa 52.Meravigliose sono le vedute del Kailash, montagna di grande fascino, ancora inviolata in considerazione della sua sacralità.
Normalmente ci si appoggia a strutture locali per il trasporto dei bagagli con Yak e per l'organizzazione logistica (tende, viveri) altrimenti problematica. Lungo il percorso si incontrano di tanto in tanto punti di vendita, assai utili, di bibite e di snack (biscotti, noodles).