Meja (Rocca la) Aldilà di etica e morale

difficoltà: 6c+ / 6c obbl
esposizione arrampicata: Sud
sviluppo arrampicata (m): 160

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Baley93
ultima revisione: 29/09/18

accesso:
Dalla Valle Stura:
da Cuneo proseguire per Demonte in Valle Stura per poi risalire tutto il Vallone dell'Arma fino al Colle di Valcavera (2416 mt).
Al bivio si gira a sinistra, si prosegue su strada sterrata fino alla Bandia (2403mt -casermette diroccate) e dopo circa 1,5 Km posteggiare nei pressi del Colle Margherina (2420 mt). Proseguire a piedi per facili prati fino alla
base (20 minuti circa). Risalire la pietraia e portarsi sotto la parete.
Dalla Valle Maira:
1) da Cuneo a Castelmagno proseguire al Colle dei Morti (Cippo di Pantani – 2480 mt) e successivamente al Colle Valcavera collegandosi all’itinerario dalla Valle Stura;
2) da Cuneo a Ponte Marmora svoltare a sx fino a Marmora, proseguire per Tolosano raggiungendo il Colle d’Esischie (2370 mt) e il Colle dei Morti collegandosi all’itinerario precedente.

note tecniche:
Bella via su roccia per lo piú eccelsa, a eccezione del trasferimento mediano su detriti tipici del luogo.

Attrezzata con 52 spit inox da 10 mm. Tutte le soste a 2 spit collegate con cordone e anello di calata.

Materiale necessario : 11 rinvii, friend dallo 0.3  sino a 0.75 tipo Black diamond.

Impegno complessivo S2. Difficoltà massima da confermare 6c+, obbligatorio 6c.  (un friend misura 0.3 sul tratto più difficile del secondo tiro permette di azzerare l'obbligatorio)

descrizione itinerario:
La via percorre la torre bifida che si trova tra il torrione della via ribelli e quello delle vie finanzieri/ bocciolo. Nel settore destro della meja. Spit evidenti visibili.

L1 = 6b+ , salire il bel muro iniziale seguito poi da caratteristico pilastro. 25 metri

L2= 6c+, prima a dx, poi verticale su roccia eccelsa, poi fessura di dita (stretta) difficile impostazione. Poi più facilmente fino in sosta. 20 m

L3= 6a nei primi due metri, poi facile fino in sosta, attenzione alla roccia spaccata o40 m

Trasferimento a piedi di circa 30 metri, sino alla base del torrione superiore. Reperire spit con cordone scuro vicino a evidente fessura. ATTENZIONE vi é  4 metri a destra una linea di spit che rappresenta forse un tentativo che attualmente termina dopo 20 metri.

L4 = 6a+ bellissima fessura da salire a incastro di mano, muretto più ostico, diedro verticale sosta a destra su terrazza. 30 metri

L5 = 6a muretti di roccia abrasiva, poi traverso più difficile a sinistra. 25 metri

L6 = 6a facile rampa, poi diedro verticale che conduce a un tetti o che si supera a destra stando bassi, muro di roccia bianca, sosta in uscita sulla DESTRA della punta. 20 metri

DISCESA = consigliata a piedi! dall' ultima sosta spostarsi facilmente verso la cresta est (1 spit con cordone per raggiungere in sicurezza la cresta) da qui salire sul filo di cresta per blocchi, poi a sinistra seguendo evidenti ometti, giunti a evidente canalone detritico scendere lungo esso, sino a giungere sulla cengia mediana, per poi seguirla a destra  e giungere facilmente alla base della parete. 15 /20 minuti.

Possibile anche scendere con una doppia da 60 m dall ultima sosta, sino alla cengia. Ma sconsigliato per possibilità di incastro e numerosi blocchi staccati sulla linea di calata

altre annotazioni:
Via aperta da Jacopo Ramero e Diego Campana, a più riprese  il 01/11/2017 e terminata 09 / 09 / 2018
Primi due tiri aperti dall' alto, il resto dal basso