Fremamorta (Cima di) da Terme di Valdieri, giro per Vallone di Valasco e Gias delle Mosche

difficoltà: OC+ / EC+ / S5   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1380
quota vetta/quota massima (m): 2731
dislivello salita totale (m): 1500
disl. da portare (m): 900

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: cuccimaira
ultima revisione: 23/09/18

bibliografia: Carta Fraternali n°15 Valle Gesso/Parco Naturale delle Alpi Marittime

note tecniche:
Bel giro ad anello riservato agli amanti del cicloalpinismo più "estremo" per via della discesa esageratamente impegnativa da cima a fondo ma che a mio parere può risultare di grande soddisfazione per chi ama scoprire posti nuovi e si destreggia bene su difficoltà tecniche elevate.

descrizione itinerario:
La salita alla Cima di Fremamorta 2731 m conviene effettuarla per il classico vallone del Valasco, una volta arrivati in fondo al Piano (ponticello) conviene risalire a spinta/portage verso sinistra indicazioni "Colletto del Valasco" fino a congiungersi con la rotabile militare verso i 2100 m perchè è la soluzione più breve, per chi non avesse mai percorso integralmente la rotabile suddetta conviene almeno una volta percorrerla per ammirare la notevole opera di ingegneria militare (direzione laghi di Valscura/rif.Questa), considerare però dislivello e tempo aggiuntivo..
A quota 2100 c. i due itinerari si congiungono e, continuando sulla rotabile, si raggiunge per lo più a spinta il Colletto del Valasco 2423 m.
Si continua lungo l'opera militare perdendo in due tratti un pò di dislivello oltrepassando tutti i magnifici laghi di Fremamorta fino a giungere al bivio col nostro sentiero di discesa. Da qui 100 m di dsl ancora e si è al colle e con altri 100 si è in cima. Colle e cima sono ovviamente facoltativi.
La discesa dalla cima non è certo entusiasmante perchè molto discontinua (5/6 tratti N.C.)comunque posta in questo contesto ci può stare visto che per la maggior parte si sta in sella e le difficoltà sono simili a ciò che ci aspetta dopo..!!
Il tratto tra il colle e il bivio è il più semplice della gita, qualche breve passaggio tecnico su fondo smosso e qualche tornantino bello stretto.
Il primo tratto dopo il bivio è il più ostico, ci si trova su un terreno molto smosso e pietroso, abbastanza ripido e con tornantini molto stretti, siamo al confine con l'N.C.(non ciclabile)poi migliora leggermente ma non per le difficoltà che rimangono tali ma perchè si ha un pò più spazio di manovra, si susseguono tornantini a gogò che per via del fondo molto smosso alcuni sono veramente difficili da realizzare anche col nose press ma al max con un piede a terre ci si aggiusta.
Man mano che si scende il fondo migliora ma le difficoltà rimangono, non ci si può mai rilassare perchè gradoni, tornantini e pietrame vario sono sempre in agguato.
Neanche l'ultimo tratto prima del Piano della casa, con fondo militare di pietre in posto, permette perdite di concentrazione perchè a tratti è rovinato e comunque risulta bello impegnativo. Quando si arriva sulla strada carrozzabile è una vera liberazione ma se si è riusciti a rimanere in sella è anche una gioia e una soddisfazione incredibile!!