Carro (Cima del) La Dame de Carro

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 3100
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 1100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Alberto Cucatto
ultima revisione: 19/09/18

località partenza: L'Ecot (Bonneval-sur-Arc , Savoia )

punti appoggio: Refuge du Carro

cartografia: IGN - Vanoise

accesso:
Da l’Ecot (raggiungibile attraverso Colle del Moncenisio - Lanslebourg) si sale con il comodo sentiero al Refuge du Carro (h 2-2,30), da cui la parete è ben visibile. Si prosegue verso il Colle del Carro fino al ripiano a quota 2900 m circa, di qui verso sinistra, cercando il percorso migliore tra pietraie e nevai (secondo l’innevamento possono essere utili i ramponi) per salire infine verso la base della parete. La via percorre l’evidente pilastro a sinistra dell’evidente rampa ascendente da sx a dx e l’attacco è indicato da un bollo rosso con una scritta (1h circa dal rifugio).

note tecniche:
In una zona e su una montagna molto più nota per le possibilità scialpinistiche che per la roccia si trova anche una bella via di arrampicata, aperta nel 1991 e interamente attrezzata con chiodi e spit, questi ultimi più recenti e abbondanti nella seconda parte, caratterizzata anche da difficoltà più continue. Utili alcuni nut e friend medi. Sulla parete sono presenti numerose zone di roccia rotta, tuttavia sulla via si trova quasi sempre roccia solida eccetto sulla cengia della L6 e negli ultimi metri sotto alla vetta.

descrizione itinerario:
L1/L2: si parte a sx del bollo e si risale la parete articolata con percorso un po’ da cercare, sono presenti numerosi chiodi, non visibili dalla partenza (difficoltà da 4° a 5b)
L3: inizialmente verso sx su placche compatte, poi in obliquo verso dx (5c con tratto di 6a).
L4: bella parete verticale (6a e 6b)
L5: come la precedente ma un po’ più facile (6a+) fino in cima al pilastro
L6: superato un piccolo intaglio si prosegue per una breve parete (5c) oltre la quale una cengia ascendente verso dx. conduce alla sosta (3°, con terra e detriti)
L7: si prosegue verso destra lungo la cengia (3°-4°, roccia migliore) per poi risalire un diedro poco marcato obliquo verso dx. (5b)
L8: bella parete verticale con tratti strapiombanti (6a+, con un passo in A0)
L9: breve strapiombo iniziale (6a), poi via via più facile verso sx. fino a uscire in vetta su massi accatastati (meglio aggirare a sx. l’ultimo tratto strapiombante).

Discesa in doppia lungo la via. Prima calata breve a S8, da cui ci si cala in obliquo fino a S6. Breve ma complicata la successiva, necessario rinviare in più punti. Da S5 in poi calate dritte e veloci, con 60 m da S4 si può arrivare a S2 e da qui a terra.
In alternativa si può scendere un canale detritico in direzione E (aspetto orribile!) che arriva alla base della parete, oppure verso NE (valle Orco, breve tratto su ghiacciaio) per rientrare sul versante francese dal colle del Carro, ove si ritrova il sentiero.