Glaciers (Montagnes des) da la Visaille

sentiero tipo,n°,segnavia: AV2, TMB, 12, s.n.
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1700
quota vetta/quota massima (m): 2739
dislivello salita totale (m): 1050

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: climbandtrek
ultima revisione: 18/09/18

località partenza: La Visaille (Courmayeur , AO )

accesso:
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Courmayeur sud; superata la rotatoria alla piazzetta si continua diritto seguendo le indicazioni per la Val Veny. La si risale per qualche chilometro sino ad arrivare ad una sbarra metallica nei pressi della quale si lascia l'auto al bordo della strada.

note tecniche:
La Montagnes des Glaciers è una cima che si trova al confine italo-francese nell'alta Val Veny; più precisamente è la punta più meridionale della lunga cresta di confine che dall'Aiguille de Trélatête scende verso sud toccando, in sequenza, le Aiguille de la Lex Blanche e des Glaciers. Il percorso è semplice e ben tracciato sino al Col de la Seigne ed alla paline del sentiero per il rifugio Robert Blanc dopo le quali si sale a vista su terreno ripido ma con percorso evidente verso la vetta. Da questa la vista, oltre che alla vicina ed imponente Aiguille des Glaciers, si allarga verso la Francia con il Mont Tondu che domina il grande vallone sottostante, e verso l'Italia con la vista del versante occidentale del Monte Bianco e, in primo piano, le Pyramides Calcaires che dominano la Val Veny.

descrizione itinerario:
Dalla sbarra metallica si sale sulla strada sino al lago Combal e poi, sulla sterrata che prosegue sulla destra idrografica, si devia sul sentiero che si alza sui pendii erbosi alla sinistra. Giunti al pianoro superiore si segue l'itinerario del TMB per il col de la Seigne. Da questo si piega alla destra verso un piccolo rudere dopo il quale si seguono alcuni ometti che indicano il sentiero verso il rifugio Robert Blanc; dalla palina che si trova su di esso, si devia a destra risalendo un ripido pendio erboso che raggiunge un'anticima dalla quale, in breve, si raggiunge l'ometto di vetta.