Valrossa (Punta) o Rotentalhorn da Riale per il Rifugio Maria Luisa

sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia biancorossi G28 e ometti
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1718
quota vetta/quota massima (m): 2968
dislivello salita totale (m): 1250

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 17/09/18

località partenza: Riale (Formazza , VB )

punti appoggio: Rifugio Maria Luisa m. 2160. www.rifugiomarialuisa.it tel. 0324 63086

cartografia: Geo4map foglio 11 – Val Formazza Nord-Est – scala 1:25000

accesso:
da Gravellona Toce, si segue la superstrada del Sempione (SS33) fino a Crevoladossola, dove si prende l’uscita per Crodo e la Val Formazza. Si segue ora la SS659 superando in successione i centri abitati di Roledo, Crodo e Baceno, dove si trascura a sinistra la diramazione che porta all’Alpe Devero, e si prosegue a destra toccando Premia, Piedilago, Foppiano, Chiesa e più in alto Valdo e Canza, dove la strada sale dapprima con alcune gallerie e una fitta serie di tornanti fino a raggiungere la conca dove scende la cascata del Toce, località nota come La Frua. Si procede ancora verso Riale (testata della valle) fino a raggiungere un ampio pianoro con grandi possibilità di parcheggio, dove si lasciano le auto. (80 km da Gravellona Toce).

note tecniche:
La Punta di Valrossa, tra le varie cime situate in alta Val Formazza, è sicuramente una delle più frequentate della zona sia per il suo panorama e il facile percorso di salita. La salita si svolge interamente su sentiero, sempre ben segnalato da segnavia bianco-rossi e cartelli indicatori. Nella parte alta della Valrossa ad inizio stagione è possibile trovare neve che rende il percorso più impegnativo (ma anche più interessante perché consente di evitare ripide chine detritiche). In presenza di neve sono utili piccozza e ramponi, e nel traverso che porta sotto la cima occorre neve stabile ed assestata in quanto è leggermente esposto. In condizioni normali è un itinerario EE, in presenza di neve va considerato EE/F. E’ fattibile in giornata da Riale, ma volendo si può spezzare in due giorni pernottando al Rifugio Maria Luisa. Il periodo migliore per fare questa bella escursione va da metà giugno ad inizio ottobre.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Riale, si segue inizialmente la strada sterrata che sale verso il Passo di San Giacomo, abbandonandola dopo alcuni tornanti per imboccare il sentiero segnalato (che tagliando decisamente la strada, con percorso abbastanza diretto, prende rapidamente quota) che porta nuovamente a raggiungere la strada nei pressi di un tornante, dove diventa pianeggiante, a quota 2050 m, non lontano dall’Alpe Toggia. Seguendo la pianeggiante strada sterrata in breve si raggiunge il Rifugio Maria Luisa m. 2160 (ottimo punto d’appoggio per diverse salite in zona, tra le quali la via normale italiana al Monte Basodino). Dal rifugio, si prosegue brevemente lungo la strada sterrata fino al primo tornante, dove occorre volgere a sinistra (segnavia rossi e cartello indicatore per la Punta Valrossa, segnavia G28) entrando nella Valrossa. Il sentiero risale la parte destra del vallone, toccando in breve la spianata erbosa dove è ubicata la Baita Darioli m. 2235. Oltrepassata la baita, il sentiero supera un avvallamento erboso e poi riprende a salire a destra del Rio Rotental, con una serie di serpentine, supera una strettoia e raggiunge l’inizio di una valletta, dove si attraversa il rio e ci si porta a sinistra. Trascurata una diramazione a sinistra (è il sentiero che porta al Lago e al Corno Brunni) si prosegue nella valletta molto ampia e pianeggiante raggiungendo l’anfiteatro compreso tra la Punta di Elgio (a destra) e la Punta Valrossa (a sinistra). Lasciata a destra la valletta pianeggiante, il sentiero risale un pendio detritico (o nevoso, a seconda della stagione) che sale ripidamente fino ad arrivare al circolo terminale del vallone, seguendo i segnavia bianco-rossi e gli ometti si volge gradualmente a destra, risalendo ripide chine detritiche (o pendii nevosi ad inizio stagione) in direzione del Colle Ovest di Valrossa m. 2886 (che non si raggiunge) nella conca terminale sotto la cresta, il sentierino compie un traverso diagonale (che richiede attenzione se innevato) , supera un ripido pendio di sfasciumi e si porta sull’ampia dorsale Ovest, volgendo a sinistra con percorso diretto o con alcune serpentine si raggiunge l’ampia cima, sormontata da un grande ometto di pietre con targhetta indicatrice.
In discesa si segue a ritroso lo stesso itinerario di salita.