Vej del Bouc (Colle del) da San Giacomo, anello per Madone de Fenetre, Valmasque, Colle del Sabbione (4 gg)

sentiero tipo,n°,segnavia: vari
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1213
quota vetta/quota massima (m): 2620
dislivello salita totale (m): 3600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 17/09/18

località partenza: San Giacomo (Entracque , CN )

punti appoggio: rifugio Soria, Madonne de Fenetre, Relais des Merveilles, Valmasque, bivacco Speranza

cartografia: Igc nr 113, Carte de Randonée 3741 Ot Vallée de la Vésubie, Carta sentieri parco Naturale Alpi Marittime

accesso:
Da Borgo San Dalmazzo per Valdieri, poi a sx per Entracque, al bivio a dx per il Lago della Piastra e la località San Giacomo. Ampio parcheggio (gratuito e a pagamento) rifugio, ristorante e campeggio.

note tecniche:
Trekking con dislivello giornaliero moderato però con notevole sviluppo in lunghezza.
Molto precise le indicazioni sul alto francese dei vari bivi.
Alcuni sentieri percorsi non hanno segnaletica se non nei primi metri, per cui in caso di nebbia o maltempo bisogna fare attenzione.
Molto interessante la varietà degli ambienti attraversati.

descrizione itinerario:
1° giorno: partenza da San Giacomo e si raggiunge il Rifugio Soria, salita al Pas de la Fenetre, discesa al rifugio omonimo in ambiente pastorale con bel laghetto meta di molti escursionisti. Dal rifugio (fontana esterna), attraversiamo alla Vacherie de la Fenetre, seguiamo il sentiero per il rifugio Nizza per un breve tratto fino alla palina 367 e iniziamo la salita ripida che ci porta alla Baisse des 5 Lacs, forcellina erbosa che si affaccia sui bei laghetti. Scendiamo senza purtroppo trovare la traccia che ci evitava una perdita di quota fino alla palina 364, risalita alla Baisse de Prals 2335 n larga forcella erbosa e poi lunga discesa fino ai 1600 metri del villaggio di Saint Grat, dove si può pernottare in un posto tappa.
2° giorno: seguiamo per circa 20' la strada asfaltata (breve scorciatoia) che arriva al punto finale della valle, il Pont Countet 1670 m, ampio parcheggio, partenza per il refuge Nice. Troviamo la palina 412 del sentiero che attraverso un vallone poco frequentato e molto ripido inizialmente ci porta al Pas d'Arpette 2511 m, affaccio sulla valle delle Meraviglie. Il sentiero scende tranquillo tra prati, laghi e rocce montonate dove ci sono le famose incisioni rupestri fino al refuge Merveilles dove si può pernottare, oppure proseguire per il Refuge de Valmasque dato a ore 3h15'. Ritornati indietro di circa 15', imbocchiamo la valle delle Meraviglie che è veramente bella e sostiamo a vedere le famose incisioni, almeno quelle più famose, le altre sono su sentieri utilizzabili colo con percorsi guidati ed è proibito andare da soli. Proseguiamo poi fino alla Baisse de Valmasque 2549 m, sentiero ripido ma comodo per poi calare verso una piana e il lac du Basto, molto grande, bivio per il ref. Nice. Inizia un tratto in lieve saliscendi, molto molto lungo che costeggia i vari laghi, belli da vedere ma molto lunghi da costeggiare. Scorgiamo finalmente il ref. Valmasque alla fine del terzo lago. Un bivio (passage delicat 15', normale 30') e in breve lo raggiungiamo. Vecchio rifugio, ma molto pulito e in posizione bellissima.
3° giorno: Scendiamo per la bellissima Valmasque (la valle delle streghe), cosparsa di larici per un bel tratto fino a trovare la palina (un po' rotta, non si capisce la destinazione, ma è l'unico bivio). Seguiamo il sentiero che attraversa il torrente e inizia a salire ripido per prati sull'altro versante. A un successivo bivio, lasciamo a sx il sentiero segnato in giallo per il Lac Agnel e imbocchiamo il sentiero di destra evidente, ma non segnato se non con qualche ometto. Questo si innalza molto ripido tra l'erba e con un tratto un po' esposto aggira un costolone roccioso per poi riprendere a salire in un largo vallone erboso dove incontra la larga mulattiera proveniente dalla Baisse de Peyrafique. Per questa su vastissime praterie, giungiamo al Colle del Sabbione ovest 2328 m dove caliamo al sottostante bivacco Speranza appena sopra al bel lago della Vacca e a un altro laghetto ancora semi-ghiacciato.
4° giorno: Due possibilità:
1. La più diretta per tornare a San Giacomo è risalire al Colle del Vej del Bouc e da qui scendere su buon sentiero (eccetto la primissima parte un po' scoscesa) raggiungendo il Lago del Vej del Bouc e poi la stradina sterrata al Pra del Rasour. DA qui si rientra a San Giacomo.
2. Dal colle del Sabbione si scende l'omonimo vallone percorso segnato solo nella parte alta, dove peraltro è impossibile perdere il sentiero in quanto obbligato. La parte intermedia è percorsa da innumerevoli tracce di bestiame che confondono il sentiero vero e proprio. Giunti a Trinità si rientra a San Giacomo, o usufruendo della navetta nel periodo estivo, oppure possibile altrimenti ritornare con il sentiero della GTA in circa ore 3,30 (segnalato).

altre annotazioni:
Sia la notissima valle delle Meraviglie, sia il Colle del Sabbione sono noti sin dall'antichità. Le migliaia di incisioni trovate lo confermano. Il valico del Sabbione precedente al Colle di Tenda, sembra sia stato usato anche dai saraceni per le loro incursioni nella pianure, prima di diventare un passaggio del contrabbando di sale.

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