Viana (Parete) Profumo di Donna

difficoltà: 7a / 6b obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1200
sviluppo arrampicata (m): 220
dislivello avvicinamento (m): 250

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: McCandless
ultima revisione: 15/09/18

località partenza: Mollia (Mollia , VC )

bibliografia: Valsesia Rock, Versante Sud

accesso:
Procedendo in direzione Alagna lungo la Statale della Valsesia, superare l'abitato di Mollia e parcheggiare in un largo spiazzo sul lato destro della strada, di fronte ad una piccola cappelletta. Ripercorrere la strada a ritroso costeggiando il muro in cemento, fino ad incontrare un cartello recante la scritta "Piana Viana".
Percorrere il sentiero fino ad un bivio in corrispondenza di un traliccio, e da qui proseguire verso destra (la deviazione a sinistra porta invece alla Parete Toni, sulla quale si sviluppa un'altra via). Si giunge così alla Piana Viana, caratterizzata da diverse case in pietra. Continuare lungo il sentiero principale, attraversando il piccolo abitato, fino a incontrare una fontana. Da qui procedere lungo la traccia di sentiero che si sviluppa a sinistra della fontana, fino ad incontrare una vecchia baita. Superare quest'ultima procedendo all'incirca in piano (senza traccia di sentiero) per un centinaio di metri, giungendo così alla base della parete (30 min. circa dall'auto).
La via attacca in corrispondenza del margine del bosco, dove ha inizio la pietraia. Sono presenti due linee che partono dallo stesso punto: la via Profumo di Donna si sviluppa sulla destra, mentre la linea di sinistra sembra terminare in corrispondenza della prima sosta.

note tecniche:
Sono necessarie due corde da 60m e 12 rinvii. Friend e nut inutili.

descrizione itinerario:
L1: 6a+. Procedere verso Dx fino ad un muretto con due prese scavate (passo duro e uscita delicata), per poi proseguire verso Sx in direzione della sosta.
L2: 6c. Affrontare la lama strapiombante ben visibile dalla sosta (duro ristabilimento), all'uscita della quale ci si sposta con un breve traverso orizzontale verso Dx (2 fix su cui conviene sfalsare le corde e allungare le protezioni). Un passo molto delicato in corrispondenza del secondo fix del traverso porta infine alla delicata placca ascendente verso Sx che costiuisce l'ultima parte del tiro.
L3: 6b+. Seguire la breve placca iniziale fino ad una bellissima lama, superata la quale si prosegue per muro verticale fin sotto al tetto sovrastante. Da qui si effettua un lungo traverso verso Dx per raggiungere la sosta.
L4: 6a+. Muro verticale seguito da un tratto di roccia più abbattuta che presenta un duro passo intermedio.
L5: 6a. Muro con buone prese seguito da una placchetta verticale che termina su una cengia erbosa (non protetta) da percorrere fino alla sosta.
L6: 6b+. Spostarsi verso Sx verso l'evidente diedro, da seguire interamente fino alla sosta.
L7: 5c. Proseguire in diagonale verso Dx per roccia abbattuta giungendo così ad una larga cengia da percorrere verso Sx, in direzione della sosta.
L8: 7a. Ad un primo breve tratto abbattuto fa seguito un muretto intenso che porta ad una difficile placca verticale (3 fix ravvicinati). La placca termina con un ristabilimento su buone prese a cui fa seguito un difficile tratto strapiombante che porta a superare lo spigolo, dal quale si procede poi fino in sosta.

Discesa: calata in doppia lungo la via (alcune calate in diagonale).

altre annotazioni:
A. Zucchetti, A. Zanada, P. Paglino, 2002-2003