Titani (Parete dei) Parassiti Sociali

difficoltà: 6b+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 280
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 07/09/18

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

accesso:
Si percorre la sterrata che conduce al Santuario della Madonna di Forno e dopo qualche centinaio di metri si sale a destra la ripida strada che si inoltra nel vallone di Sea (cartello con indicazioni);ad un certo punto,andando diritti diventa sentiero e porta all'alpeggio di Balma Masset (m.1500),mentre a sinistra (cartello per lo Specchio di Iside) guadando il torrente sulle pietre si giunge alla costruzione in cemento dell'acquedotto.
Dietro ad essa si reperisce il sentiero che sale dapprima fra rododendri,poi su pietraia segnalato da numerosi ometti ed infine nella vegetazione fino sotto l'evidente parete dello Specchio di Iside;la si costeggia fino al suo lato destro che presenta numerosi diedri e strapiombi e si continua oltre il grande spigolo dietro al quale vi è la parete dei Titani. Per l’attacco si superano le vie “Titanic”, “Ultimo Imperatore” e “Aqualung” ”. L’attacco è subito dopo quest’ultima, dietro allo spigolo, in un evidente diedro, e subito prima della grande nicchia biancastra e strapiombante, ben visibile anche dal basso, sul cui margine destro parte invece il “Problema irrisolto”. 500 m da Forno e 1h e 15’.

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

Scala proteggibilità; grado max e obbl: II/RS2 ; 6b+ max e un passo N.L. – 6a obbl
Materiale in posto: spit-fix dove non è possibile proteggersi (in totale 65 spit-fix soste comprese)
Materiale occorrente: 10 rinvii, una serie di friend fino al n°4, doppi n°0.5, 0.75 e 1, un gioco di nut, corde da 60 m.

descrizione itinerario:
L1: inizio in placca e poi diedro con uscita verso sinistra. Difficile il ribaltamento sul ripiano roccioso della sosta. Grado: 6b+ , 5 spit-fix + sosta con 2 spit-fix.
L2: grande fessura-camino chiusa a campana. Poi fessura in Dulfer. Grado 6b, 2 spit-fix + sosta con 2 spit-fix.
L3: due possibilità.
A: dovrebbe essere l’originale. Seguire la fessura sopra alla sosta. Primo tratto verticale di 6b+, poi dove piega a sinistra 3 passi N.L. in A0, quindi di nuovo verticalmente con difficoltà di 6c+. Usciti sulla rampa si supera ancora un bombamento per uscire a destra sulla cengia dove si trova la sosta comune ad “Aqualung”. Nel complesso il tiro è fattibile in libera, probabilmente 7a+, 6 spit-fix + sosta da doppia comune ad “Aqualung”.
B: tiro nuovo 2018 – nuova variante più facile. Ci si sposta a sinistra superando poi la serie di gradoni fessurati. Uscita in fessura verticale e quindi sulla rampa e sulla cengia come per A. Grado nel complesso di 6b, 5 spit-fix + sosta da doppia comune ad “Aqualung”.
L4: tiro in comune con “Aqualung”, prima placca facile ma delicata, poi diedro strapiombante (volendo c’è una sosta intermedia alla base del diedro). Grado 6a+, 3 spit-fix + sosta da doppia comune ad “Aqualung” sopra il diedro.
L5: primi 3 spit-fix comuni con “Aqualung” (sull’ultimo spit è stato posizionato un cordone di riconoscimento). Poi questa piega a sinistra sulla placca andando a prendere la lama, andare invece dritti-leggermente a destra puntando all’evidente spaccatura fessurata. Sopra non visibile c’è un altro spit-fix con cordone. Grado 6a, 4 spit-fix + sosta con 2 spit-fix.
L6: placca, cengetta e quindi muro finale con cornice e uscita verso destra, oltre un grande blocco. Grado 6a, 4 spit-fix + sosta in comune con “Problema irrisolto”.
L7: tiro nuovo 2018 – dritti sopra la sosta (il “Problema irrisolto” traversa sulla cengia a sinistra per salire poi il pilastro fessurato a fil di cielo) in un fessurino puntando al grande cubo giallastro soprastante delimitato a destra da una larga fessura. Non stare in questa ma nel sistema di fessure appena a destra. Poi traverso verso la sommità del cubo (spit-fix visibile), speroncino appoggiato e sosta su cengia. Grado 6a, 1 spit –fix + sosta di calata con 2 spit-fix e maillon.
L8: tiro nuovo 2018 – traverso a destra, poi dritti su parete articolata (spit-fix visibile) entrando nel diedro fino a una terrazza di blocchi. Grado 6a, 1 spit-fix + sosta con 2 spit-fix.
L9: tiro nuovo 2018 – tiro breve ma divertente su spigolino ben appigliato. Grado 6b, 4 spit-fix + sosta di calata con 2 spit-fix e maillon.
L10: tiro nuovo 2018 – tiro di raccordo, all’inizio trasferimento poi divertente diedro fessurato. Grado 4c, 1 spit-fix + sosta con 2 spit-fix.
L11: tiro nuovo 2018 – muro e placca con un ostico passo di ribaltamento N.L. a metà. Grado 6b con un passo N.L. , 6 spit-fix + sosta di calata con 2 spit-fix e maillon.
Discesa
Doppia 1-da L11 a L9
Doppia 2-da L9 a L7
Doppia 3-da L7 dritti sulla placca fino alla doppia di “Aqualung” posizionata sotto un piccolo tetto (non visibile dall’alto).
Doppia 4-fino a L4
Doppia 5-da L4 a L3
Doppia 6-da L3 alla base.
La Doppia 4 con corde non accorciate è evitabile, arrivando direttamente fino a L3.

Note con breve descrizione: insieme alla vicina “Problema irrisolto” è ora la via più lunga di Sea. Il tracciato originale terminava molto sotto la cuspide finale e perdeva di interesse, la rivisitazione 2018, oltre ad allungarlo ha ricercato i tratti di parete più bella. Nella parte centrale un tiro e mezzo erano stati presi a prestito da “Aqualung” e quindi in questo breve tratto le due vie risultano essere coincidenti. Via varia che alterna tratti fisici ed in fessura a belle placche e muri. Forse leggermente più impegnativa del “Problema irrisolto” risulta tuttavia più diretta e più continua.

altre annotazioni:
Prima salita e data: Isidoro Meneghin, Roberto Calosso, Enzo Ciavattini ; 16 giugno 1984
Richiodatori e data: Luca e Matteo Enrico, Federica Beux, Luigi Sibille ; 26/27/30 agosto e 01 settembre 2018