Pain de Sucre o Pan di Zucchero Sperone SE della quota 2798 + Cresta ESE

difficoltà: AD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2322
quota vetta (m): 2919
dislivello complessivo (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: brusa m.gulliver
ultima revisione: 06/09/18

località partenza: Strada del Gran San Bernardo (Saint-Rhemy-En-Bosses , AO )

accesso:
Strada per il colle Gran San Bernardo. Trattandosi di giro ad anello, si può anche parcheggiare nei pressi del caseggiato della Montagna Baus (punto di partenza per la classicissima gita di scialpinismo del Mont Fourchon). Da qui scendere lungo la strada percorsa in auto fino al rio all'altezza del km 32.

note tecniche:
Da non confondere con la vicina cresta ESE (a destra), che si percorre solo nella prima e nell'ultima parte. Per questa cresta c'è un itinerario ad hoc.
Materiale minimo:
- corda da 50 m
- 8 rinvii
- moschettoni per le soste (2 spit non collegati)
- discensore
Utili qualche friend e qualche cordino.

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto, si segue lo stesso itinerario della cresta ESE fino al colletto a 2480m.
Da qui, dopo aver seguito brevemente la cresta ESE, si traversa a sx (ometti) alla base di una pietraia, raggiungendo lo sperone SE (ometto).
Si iniziano a salire le prime rocce della cresta SE ben manigliate e facili.
L1 = 4+ la via inizia dal cordone bianco incastrato su un sasso. Aggirare il gendarme sulla sx seguendo gli spit.
L2 = piccolo pezzo in piano, sosta su sasso ai piedi del risalto successivo.
L3 = 4+ fessura larga a cui fan seguito alcuni muretti.
L4 = 3 traverso orizzontale su lama esposta.
L5 = 4 poco difficile, un po' erboso, qualche spit all'inizio.
L6 = 5 fessura molto ripida (tra il primo ed il secondo spit, spostandosi lontano a dx è più facile). Poi si può integrare fino a raggiungere un tratto molto aereo ed esposto (qui la spittatura è nuovamente buona).
L7 = orizzontale verso dx, sosta appena oltre un gendarme bifido.
L8 = 3+ corto risalto fessurato.

Si giunge ora alla quota 2798m. Qui lo sperone SE si si congiunge con la cresta ESE. Da questo punto si scende in disarrampicata costeggiando il prosieguo della cresta prima sul fianco sx quindi su quello destro (II), oppure si scende di pochi metri e si gira alla propria destra, alcuni ometti conducono ad una sosta che permette di scendere con una doppia una dozzina di metri su roccette ripide e sporche.
Una spalla di grossi blocchi porta alla base del risalto finale. Un ometto sul filo di cresta permette di vedere il primo spit un paio di metri più in alto sullo spigolo.
L9 4c: si sale sullo spigolo, quindi leggermente a sx in un diedro ripido fino alla sosta appena a dx dello spigolo.
L10 4b: si sale sopra la sosta quindi si traversa a sx verso il filo che si rimonta fino alla sosta, in alto su un lamone verticale.
L11 3c: si supera un muretto fessurato e si raggiunge l'anticima, poco distante dalla vetta.
L12 4b: si scende una placca (sosta) quindi in spaccata si afferra una lama orizzontale, molto atletica ed esposta, che porta a 30 m dalla cima. Sosta 1 fix.
Quest'ultimo tratto è facilmente aggirabile sulla dx per cengia.

Discesa: a piedi prima lungo la cresta Ovest e quindi sul versante nord inizialmente per pietraie (ometti), quindi prati e infine sentiero che riporta alla Montagna Baus.

altre annotazioni:
Via aperta nel 2013 dalle guide svizzere Pierre Darbellay e Richard Michellod.