Bresses (Testa Nord di) Pisolo

difficoltà: 6b+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2400
sviluppo arrampicata (m): 240
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: scacco matto
ultima revisione: 28/08/18

località partenza: Pian della Casa del Re (Valdieri , CN )

punti appoggio: bivacco j.Guiglia

cartografia: IGC 113

accesso:
dal pian della Casa si raggiunge il lago mediano di Fremamorta(mt.2360,1 ora e 45 min.);da qui ci si porta alla base della torre Vittorina,sotto la testa nord di Bresses(30 min.)Dalla base della torre si imbocca il canale di destra e lo si risale per 15 metri.Oltrepassata una fessura-camino si attacca la via alla sua destra.

note tecniche:
NOTE:via attrezzata a spit da 10 mm.Necessari una serie di friend BD dal n°0,3 al n°2 e corde da 60 metri.Arrampicata in ambiente rilassante con ottimo panorama sui laghi di Fremamorta e sul massiccio dell’Argentera.La roccia è un ottimo granito.

descrizione itinerario:
L1)Si risale lo spigolo per 7-8 metri,fino a raggiugere una fessura-rampa obliqua verso destra che si scala per alcuni metri,sostando al di sopra sulla sinistra.20 metri,2 spit,5a.
L2)Aggirare uno spigolo a sinistra,si supera un piccolo tetto e il bel muro fessurato sovrastante che porta ad uno stapiombetto,oltre il quale,attraversando verso destra in leggera ascesa per 3-4 metri si arriva ad una placca che in breve porta alla sosta.20 metri.6 spit,6b.
L3)Si risale la placca sovrastante fino a raggiungere una cengia erbosa che si supera,arrivando così a una bellissima placca rossa che si risale a pochi metri dal filo dello spigolo,fino a raggiungere la sosta.50 metri,2 spit,4b.
L4)Si prosegue a sinistra dello spigolo per 7-8 metri.Arrivati a una cengia con un pino,si supera il muretto sovrastante,poi per placca verso sinistra si raggiuge la sosta.20 metri,4 spit,5c.
L5)salire la placca sopra la sosta, fin sotto un muretto aggettante che si risale per 4-5 metri.Attraversare a destra per altri 5-6 metri,salire un muretto e per rocce gradinate arrivare in sosta.25 metri,5 spit,25 metri.
Dalla cima della torre,si segue con cautela la cresta,che con breve discesa porta ad una forcella;si attraversa ora verso destra per circa 20 metri su comoda cengia,arrivando su una crestina erbosa.Da qui parte L6.
L6)Salire la placca per alcuni metri,fino ad entrare in un diedro che si percorre per intero.Si sale verso destra sul filo di uno speronino per circa 10 metri,poi dritti su uno spigo letto fino ad un terrazzino e per muro ben appigliato si raggiunge la sosta.40 metri,7 spit,5c.
L7)Si attraversa 2 metri a destra,si sale su placca e sempre verso destra si evita un pino e alcune rocce rotte.Si arriva sotto un muro verticale che si supera,poi per vago diedro si sale a superare un piccolo strapiombo e un muro che porta a una placca facilmente superabile.La sosta è posta a destra di uno spigolo su comoda terrazza.40 metri,5 spit,6a.
L8)Si oltrepassa lo spigolo,si attraversa a sinistra fin sotto un diedro che si supera,poi per rocce articolate si arriva sulla cresta est.25 metri,3 spit,6a+(1 passo). Di qui è possibile proseguire con facile arrampicata fino alla testa nord di Bresses(via di S.Bione,S.Gangioni,U.Lemucchi,Maggiolo,V.Pescia e M.Terzer del 1973.
DISCESA:la via è attrezzata per la discesa in doppia(attenzione alla seconda doppia che richiede un piccolo pendolo per raggiungere la sosta).Arrivati alla cengia si può scendere a destra(faccia a monte)nel canale che porta all’attacco della via.Altrimenti si può tornare in cima alla torre Vittorina e continuare la discesa in doppia sulla stessa via(L5-L3-L2) o sulla vicina”Sole nero”.Altra possibilità è quella di scendere nel canale che contorna a sinistra la torre Vittorina(faccia a monte),facendo una doppia su un pino.Si torna così alla base della struttura.Chi optasse per la salita alla cima,può scendere sul versante nord di fianco alla cresta e riprendere le doppie della via.

altre annotazioni:
via pensata e realizzata da: Anna Leo, Maurizio Meinero, Obbia Luca Ivo Barbarito il 20 settembre e 1 ottobre 2002.
La via è stata rivisitata il 25-8-2018 da Daniele Dalmasso e Ivo Barbarito.Sono state aggiunte 2 soste, messe le catene sulle soste di calata e aggiunti 3 spit di progressione.