Moregallo Memento

difficoltà: 6c / 6b obbl
esposizione arrampicata: Nord-Est

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Crazy Diamond
ultima revisione: 23/08/18

località partenza: Via Moregallo, Mandello del Lario (Mandello del Lario , LC )

accesso:
L'avvicinamento per la via è lo stesso per raggiungere la falesia Gavatoio del Melgone, riattrezzata dal gruppo Asen Park.
Dal paese di Valmadrera si prosegue in direzione Bellagio sulla SP 583 seguendo la sponda sinistra del Lago. Appena terminata la prima galleria, prendere la prima uscita sulla destra (indicazioni Moregallo) e percorrere la strada senza fondo sino al suo termine. Parcheggiare in un ampio parcheggio al suo termine.
Si prende ora un sentiero posto dietro al muretto di cinta che conduce verso la vecchia galleria ormai in disuso. La galleria è chiusa da una cancellata, con uno stretto passaggio alla sua destra. Si percorre la galleria fino alla terza finestra, dalla quale si esce e si raggiunge la falesia del Gavatoio. si percorre tutta la cengia della falesia fino ad arrivare a un breve risalto con una catena dove inizia la via. (sasso con il nome della via alla base). 3 minuti a piedi dal parcheggio.

note tecniche:
Via attrezzata a spit con qualche chiodo di passaggio. Portare 12 rinvii ed una corda intera da almeno 70 mt per le calate. Inutili le protezioni veloci per integrare.

descrizione itinerario:
Bella via seppur breve su ottima roccia. Meriterebbe qualche ripetizione in più per rimanere pulita. Chiodatura a spit che esige qualche passo di decisione. Si trova anche qualche chiodo di passaggio in via. Soste attrezzate a spit con anello di calata.

L1 - 30 mt - si sale dritti al primo spit visibile dal basso, poi si trova una pianta con un cordino usurato e una serie di spit che conducono verso una placca. Dopo aver rinviato l'ultimo spit uscire sulla sinistra in un vago diedro sino al suo termine dove una cengia erbosa verso destra consente di raggiungere la sosta a circa 5mt.

L2 - 25 mt - dalla sosta ci si sposta leggermente verso destra, si prosegue in verticale fino a raggiungere una fessura ascendente verso sinistra che conduce al suo termine direttamente in sosta.

L3 - 30 mt - si prosegue lungo lo spigolo poi in verticale fino ad un diedro bianco, dove con dei passi delicati prima in traverso verso sinistra poi verso destra si raggiunge un tetto che si forza direttamente (spit subito dopo il tetto). da qui con traverso obliquo verso destra si arriva in sosta (passo delicato su roccia nera e polverosa prima della sosta)

Dalla S3 con una corda intera da 70 mt ci si cala per 35 mt fino alla cengia erbosa della S1, e da qui con altri 30 mt di calata si è nuovamente alla partenza della via

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