Eagle (Peak) dal Wheeler Hut per la cresta SO

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1230
quota vetta (m): 2838
dislivello complessivo (m): 1650

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 13/08/18

località partenza: Wheeler Hut (Glacier , Columbia-Shuswap )

punti appoggio: Illecillewaet Campground, Wheeler Hut

accesso:
Calgary-Banff-Lake Louise-Joho National Park-Golden-Glacier National Park. Dopo 3 km dal Rogers Pass prendere la deviazione sulla sx.

note tecniche:
E’ una delle cime più facili e con minor sviluppo fra quelle del Glacier National Park e quindi fattibili in giornata. Benchè sia quotata F da una guida consultata presso il Rogers Pass Discovery Centre, ritengo corretta una valutazione superiore poiché l’arrampicata è continua per diverse ore con numerosi tratti di II e un breve tratto di III. Roccia quarzitica di buona qualità. Corda da 30 sufficiente. Bellissime vedute su tutto il bacino del Illecillewaet glacier e sul maestoso Mount Sir Donald.
Trovandosi all’interno dei confini di un parco nazionale è necessario possedere un day pass CND$ 9,80 (valido fino alle 16 del giorno successivo all’acquisto) o un discovery park pass CND$ 67,70, valido 12 mesi (prezzi 2018).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio al termine della strada nei pressi del A.O.Wheeler Hut si prosegue lungo la sterrata per un breve tratto. Ad un bivio prima di un ponte, prendere a sx e seguire le indicazioni per il sentiero Avalanche crest. Si sale nel bosco per circa un’ora e mezza fino ad un ponticello di legno su un rio. Immediatamente prima di questo, si abbandona il bel sentiero e si sale nel bosco, senza traccia, puntando alla cresta. Il percorso è segnalato con rari nastri arancione legati ai rami degli alberi, ma è difficile da seguire e il sottobosco rigoglioso rende talvolta complicato il passaggio. Superato un tratto ripido si raggiunge finalmente il filo della cresta, ampia e ancora boscosa, e si ritrova una labile traccia più agevole. La si segue fino ad una pietraia di grossi blocchi che si attraversa (qualche ometto). Segue una placconata di bella roccia (passaggio chiave) che si supera lungo una fessura (15 m, III). Dal terrazzino erboso sovrastante, superare un diedro/camino sulla sx di un’altra placconata (15 m, II+/III-) oppure spostarsi qualche metro a dx e per vaghe tracce salire sopra questa. Si prosegue ora su terreno più facile, per blocchi e risalti fino ad un torrione dove la cresta si restringe. Lo si aggira sulla dx per tracce, e si riprende il filo. Si prosegue lungamente, con qualche aggiramento sulla dx, fino a un altro torrione che si può aggirare sulla sx, in una sorta di grande camino, oppure più comodamente sul filo. Si raggiunge un evidente colletto, alla base della cuspide finale, si traversa leggermente a dx per pietraie per evitare una paretina rocciosa molto ripida, e si imbocca e risale un canalino roccioso che da dx verso sx porta sopra al salto (cordone per una calata). L’arrampicata diventa ora via via più continua. Si supera un altro colletto e sempre sul vago filo o poco sulla dx si prosegue fino alla vetta, attraversando un ultimo colletto, vincendo ancora una breve paretina (II+) e un breve tratto affilato poco prima del punto culminante (5-6 ore).
Discesa: per la via di salita, effettuando una breve doppia da un albero per scendere la placca di 15 m. Il canalino obliquo in alto si può evitare scendendo un canale franoso lungo il versante S che si imbocca dal penultimo colletto e tornando verso la cresta con un lungo traverso verso sx.