Abeta (Monte) Marathon

difficoltà: 6b+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Nord-Est
quota base arrampicata (m): 900
sviluppo arrampicata (m): 1000
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: B&B
ultima revisione: 11/08/18

località partenza: Ugliancaldo oppure Orto di Donna (Fivizzano , MS )

punti appoggio: Rifugio Donegani

bibliografia: relazione dettagliata su www.toscoclimb.it

accesso:
Avvicinamento 1 (per una ripetizione integrale):
• dal paese di Ugliancaldo seguire la strada che conduce alle cave di marmo. Oltrepassare la sbarra e proseguire fino al bivio. Prendere la strada marmifera in discesa a destra che conduce in basso ad un largo piazzale di cava da dove si vede bene la prima parte della via con il lungo canalone. Superato il piazzale spostarsi a sinistra e scendere alla meglio fra blocchi di marmo accatastati fino ad attraversare il rio, normalmente asciutto, e portarsi alla base della parete. (20 minuti).
Avvicinamento 2 (per una ripetizione integrale):
• Dal Rifugio Donegani prendere il sentiero 187 fino al ripiano di Capradossa. Seguire in discesa la ferrata di Foce Siggioli. Alla fine della ferrata si segue il sentiero in direzione di Ugliancaldo. Superate la zona delle cave in attività prendere a sinistra la strada marmifera e da qui come per l’itinerario precedente (circa 2 ore)

note tecniche:
possiamo dividere la via in tre parti:
• Parte bassa: prime 9 lunghezze (denominata “Ombre di pietra” per i giochi dell’ombreggiata sulla roccia) che risalgono il grosso canale lisciato dall’acqua fino al sentiero Zaccagna. Arrampicata prevalentemente su placca.
• Parte mediana: 9 lunghezze (denominata “Centrale della fessura strapiombante”); inizia dopo un facile trasferimento di circa 60 metri dal sentiero Zaccagna e alterna placche a brevi muretti per arrivare al tratto chiave della via. Arrampicata esposta e impegnativa per fessura strapiombante, rampa obliqua e traverso esposto a sinistra fino al lungo e facile traverso che porta al centro del catino sopra gli strapiombi.
• Parte alta: 7 lunghezze sul bel “Diedro Giallo”, che si conclude poco prima di incontrare l’uscita della via Costone Alberato e poi da qui alla cengia erbosa che su terreno infido apuano conduce alla Cresta di Nattapiana.

descrizione itinerario:
Difficoltà: 6b+/A1 max; 6a obbl. ( III RS3 )
Sviluppo: 1000 m
Esposizione: nord/est parte bassa
nord/ovest parte alta
Soste: 2 fix da 10 mm da collegare
Itinerario attrezzato con fix da 10 mm, chiodi e friend BD fino al n. 3
Materiale: 2 mezze corde da 60 metri, 11 rinvii e friend fino al n. 3 (BD)
Qualità roccia: da buona a ottima su tutte le lunghezze eccetto la n. 16 che richiede attenzione.
Avvertenze:
• In caso di necessità, dalla sosta n. 18 è possibile calarsi con 3 doppie fuori via (prima calata di 40 metri sulla dx, seconda 55 metri, terza 58 metri in obliquo a dx fino alla sosta n. 12).
• Dopo periodi piovosi la parte bassa rimane bagnata a lungo.