Bertrand (Cima) da Pian della Regina

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1480
quota vetta (m): 2981
dislivello complessivo (m): 1501

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: LuCiastrek
ultima revisione: 31/07/18

località partenza: Pian della Regina (Pietraporzio , CN )

punti appoggio: Rifugio Zanotti

cartografia: Mappa IGC N.7 Valli Maira,Grana,Stura.

accesso:
Da Cuneo seguire le indicazioni per il Colle della Maddalena, Valle Stura, arrivati a Pietraporzio entrare in paese, dopo il ponte girare a dx strada stretta che in pochi chilometri conduce al Pian della Regina, ampio parcheggio.

note tecniche:
La cima Bertrand è posta a sud della Testa dell'Ubac, poi in successione si trovano la Rocca Brossè, la Cima Burnat, il Bec dal Vir e la Testa Rossa, in comune hanno quasi la stessa altezza e simile il grado di difficolta a raggiungerle. E' possibile fare un'accoppiata con la vicina Testa dell'Ubac dalla omonima Forcella che le separa, il canale ha una pendenza attorno al 35/40% ed è formato da ghiaia è pietre mobili, sulla cartina IGC la cima non è menzionata, da una ricerca sul Web ho trovato il nome che le appartiene. Per raggiungere questa cima bisogna guadagnarsela per distanza e dislivello, prestare attenzione nell'imboccare il canale giusto, riconoscibile da un grande masso che ingombra all'ingresso facilmente aggirabile a dx; visionare le foto della gita per meglio riconoscere l'ingresso canale.

descrizione itinerario:
Si sale lungo la strada sterrata che conduce anche al Rifugio Zanotti, dopo circa 4 chilometri si arriva dal grande albero Lou Merze Gros probabilmente millenario visto la grande circonferenza, poco oltre si trova la deviazione per il rifugio, si va oltre superando un tornante poi dopo 50 metri sulla sx si imbocca un sentiero con indicazioni per il Tenibres, che sale a tornanti passando vicino a una sorgente molto buona, dopo una decina di minuti si arriva vicino al lago Mongioie posto sotto a una evidente ex casermetta. Si prosegue ora su una pietraia trasformata in sentiero in direzione del fondo Vallone Superiore del Piz, dove il sentiero comincia a girare verso sx sulla sua verticale è riconoscibile il Dente del Vallone che si usa come riferimento, poi la Testa del Vallone, l'Ubac e il canale con il grande masso al suo ingresso, salire in quella direzione, superare il masso a dx poi è meglio proseguire sul lato sx a fianco parete fino alla Forcella. Alla sx della Forcella c'è una paretina di pochi metri con un intaglio dove bisogna salire II°, arrivati in cresta volendo si può proseguire sulla stessa anche se molto affilata, oppure scendere e contornare la cresta fino a dove questa termina, piccolo intaglio, si può proseguire sulla successiva cresta per poi scendere alla dx in un piccolo canalino risalirlo di pochi metri fino ad una parete, in alternativa stare sotto la cresta perdere dislivello e raggiungere il canalino da risalire fino alla parete. Raggiunta la parete est a seconda di dove la si risale cambia la difficoltà, massimo un III° bene ammanigliato, più in alto si trovano rocce montonate e lastre fino alla cima, dalla Forcella alla cima roccia buona.