Gutturgios Fruncu Mannu (Monte) Brutti, Sporchi e Cattivi

difficoltà: 6b+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Ovest

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: enricotom
ultima revisione: 24/07/18

località partenza: Oliena (Oliena , NU )

accesso:
Raggiungere lungo la strada della Valle di Lanaitto il rifugio che si incontra sulla dx e parcheggiare poco dopo; prendere un sentiero (grosso bollo bianco su albero all’inizio, poi bolli arancioni) che prima per stradella che costeggia una recinzione, poi per ampia radura e infine per traccia nella fitta boscaglia ottimamente ripulita porta fin sotto alle pareti in corrispondenza della falesia di Wonderland, 25 min circa. Questo avvicinamento è preferibile al classico più diretto perchè non interferisce con l’ovile.
Nome scritto su targhetta metallica alla base.

note tecniche:
Via su roccia splendida firmata Nadali, propone tiri molto belli ma impegnativi per la chiodatura (S2+); consigliabile salirla con corda singola (molto più comoda per la discesa in doppia, è fondamentale fare doppie corte), 12 rinvii (ne avanzano sempre vari...), possono rivelarsi utili un paio di friend medio piccoli.
In estate la parete rimane all'ombra fino alle 13/14 ma non è molto ventilata.

descrizione itinerario:
L1 salire prima per placca appoggiata poi per muro a gocce con chiodatura distanziata (un passaggio obbligatorio rende subito l’idea della salita); ad un fix con cordone traversare a dx e salire poi alla comoda sosta. 35m, 6b
L2 dalla sosta superare un primo passaggio ostico da sx a dx (fix con cordone) immettersi in un muro a gocce, salirlo prima a dx poi a sx, entrare in un diedrino, ristabilirsi al suo termine con passo tecnico (ben protetto) poi per placca più appoggiata alla sosta 30m 6b+
L3 seguire una bella fessura obliqua da sx a dx, raggiungere una zona più facile al bordo della grande zona gialla e strapiombante, superare un passaggio su roccia compatta (ben protetto) e poi più facilmente in sosta su cengia. 25m, 6a/+
L4 a sx della sosta per terreno facile ad un pilastrino a sx di una nicchia, guadagnare una fessura (cordone in clessidra) e seguirla fino ad una cengia. Conviene ignorare la sosta che si incontra subito e sostare dopo qualche metro ad un albero al cospetto del tiro successivo. 35m, 5b/c
L5 salire la placca sovrastante con un tratto obbligatorio expo tra il secondo e il terzo fix; proseguire poi su un muro di roccia splendida e lavorata con una cannetta, un mare di gocce e uno strapiombetto finale, sosta su cornice a sx. 35m, 6a/b
L6 appena a dx della sosta per placche facili fino ad un tratto più liscio e ostico che supera un pilastrino, raggiungendo poi la sosta con traverso a dx (il secondo di cordata rischia un brutto pendolo in caso di caduta). La via in origine non sostava lì (sosta di calata) ma proseguiva direttamente, con un tiro dunque molto lungo. 20m, 6b
L7 dalla sosta a sx, superare un muro su belle lame con passi atletici fino alla sosta su un pulpito. Conviene proseguire per rocce appoggiate (II/III) altri 15m circa sostando alla base del muretto successivo 25m + 15m, 5c poi II/III
L8 superare un muro su belle lame atletiche, sosta su comoda cengia alla fine della parete. 30m 5a

Discesa: sulla via avendo l’accortezza di fare tutte le calate indicate. Conveniente avere una sola corda singola (avevamo la 80m, secondo la relazione originale dovrebbe bastare, precisa, anche la 70m).
1CD: 30/35m fino a sosta con cordino giallo
2CD: calare il compagno 15/20m fino alla sosta sullo spigolo a dx faccia a monte
3CD: verticalmente fino alla sosta nella nicchia che si incontra alla propria sx 30/35m
4CD: dalla nicchia appena a sx su terrazzino, 20m
5CD: dal terrazzino a una cengia, 35m, recuperare le corde e poi camminando qualche metro raggiungere la sosta alla propria dx faccia a monte
6CD: 20m alla sosta successiva, posta alla propria dx
7CD: 30m dalla cengia ad una sosta appesa che si trova alla propria sx
8CD: verticalmente alla prima sosta 30m
9CD: dalla sosta a terra 35m