Sella (Cima) dal rifugio Vallesinella

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1517
quota vetta (m): 2917
dislivello complessivo (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: la-Nata
ultima revisione: 17/07/18

località partenza: Parcheggio Rif. Vallesinella (Pinzolo , TN )

punti appoggio: rifugi Casinei, Tucket e Sella

cartografia: Kompass no.73: Dolomiti di Brenta

bibliografia: Bernardi-Ciri-Muffato: Vie normali nelle Dolomiti di Brenta - ed. Ideamontagna

accesso:

descrizione itinerario:
Dal parcheggio del rif. Vallesinella 1517 m, prendere il sentiero nella bella paghera no.317 verso il rif. Tuckett. Sorpassare il rif. Casinei e usciti dal bosco si apre la vista imponente del Brenta. Il rif. Tuckett si trova in un ambiente dolomitico superbo!
Dal rifugio salire dritti in direzione est per il 303. Al primo bivio girare a sinistra per il sentiero attrezzato Dallagiacoma. Varie funi d'acciaio danno sicurezza lungo il percorso ma non ci sono passaggi particolarmente esposti o delicati.
Dopo una splendida placconata in cui si erge il bel cornino del Castelletto Superiore, al bivio si devia a sinistra. Davanti a noi si ergono a destra il bel dente di Cima Sella, al centro il cornino della Rocca di Val Perse, a sinistra l'ampia parete del Campanile di Vallesinella. Si arriva alla base del versante nord della Cima Sella, tra la Rocca di Val perse e la nostra vetta.
Da qui si sale per roccette seguendo ometti sparsi. Arrivati sotto ad una parete gradinata, si devia per una cengetta a destra e si risale pochi metri più in là con qualche passaggio su roccia più che discreta. Sempre per pietraie e sfasciumi si continua a salire, si incontra una larga cengia, di qui a destra e si risale un canalino detritico oppure, molto meglio, la bella roccia a gradoni che sale alla sua sinistra. Ad un intaglio si punta a sinistra verso la Cima Est, di poco più alta della Cima Ovest. Giunti ad un'ampia terrazza detritica, subito sotto il blocco sommitale della cima, su bella roccia lo si può salire da qualsiasi lato con simili difficoltà. In cima, una targa di bronzo della SAT del 1884 con la dedica della vetta a Quintino Sella. Niente croce, bensì un ometto ed uno sgualcito libretto di vetta (poco protetto dentro ad un recipiente per alimenti in plastica).
Si può scendere dalla via di salita oppure, dal canalino di prima, continuare lungo la linea per sfasciumi seguendo sbiaditi segni rossi. Nessun bel passaggio su roccia, ma solo un continuo rotolamento di sfasciumi, sassi e massi. Si arriva più in basso rispetto all'attacco senza alcuna difficoltà, però si scarica veramente parecchio.

altre annotazioni:
Cima dedicata al fondatore del CAI Quintino Sella.