Trono di Osiride bracciolo sx Tut-an-Khaminon

difficoltà: 6b / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 16/07/18

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

vedi anche: https://rocciatorivaldisea.wordpress.com/vie-nuove-e-riattrezzamenti/

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Incamminarsi sulla strada che poi diviene sentiero in direzione del bivacco Soardi-Fassero, superare l’inconfondibile Torre di Gandalf e proseguire quindi fino al pianoro dove sorge l’alpeggio di Balma Massiet, a quota 1500m circa. Superare la Stura sul ponte per portarsi sul lato idr. dx. e tornare quindi in direzione del fondovalle costeggiando il torrente; per salire all’attacco delle vie del “Bracciolo sx” del Trono conviene tralasciare la prima pietraia, che scende sotto lo “Schienale” (parte centrale), risalendo invece agevolmente la seconda che si incontra, quando questa si esaurisce, cercando il percorso migliore tra la vegetazione, portarsi alla base del settore (attacco a quota 1600 m circa, 380m di dislivello, 1 h circa). Invece che andare fino a Balma Massiet è possibile guadare più a valle il torrente, saltando tra due pietroni (cautela), se si guarda bene ci sono degli ometti. Il guado è posto di fronte alla menzionata pietraia, dove c’è l’evidentissimo grande masso triangolare dei boulder “Polvere di stelle”. Giunti nei pressi della via del Ripiego (cordone e fix visibile), salire ancora pochi metri e girare l'angolo.L’attacco è nel primo diedro verde (caratterizzato alla base da una pianta che nasce nella fessura) posto sul limite sinistro della faccia sinistra del fondo del gran diedro confinante con le placche centrali dello “Schienale”. Primi metri in comune con la via “Oltre il giardino”. Ometto e scritta alla base.

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

Materiale in posto: soste a spit-fix e 4 spit-fix sulla via, 1 chiodo e 2 nut incastrati
Materiale occorrente: una serie di friend dal n°0.3 al n°4, eventualmente doppi dal n°0.5 al n°1, il n°5 utile ma non indispensabile per il V tiro (se ce l'avete la progressione è più sicura), nut,. Corde da 60m.

descrizione itinerario:
L1: attaccare appena a sinistra dell’angolo del Trono dove si individua una piantina con cordino arancione sbiadito (la piantina cresce nel diedro, non a terra) . Attacco comune con “Oltre il giardino”. Salire alla piantina e quindi su di essa, fare pochi metri nel diedro fessurato (5c) e lasciarlo per traversare a destra sui gradoni di roccia (nel diedro prosegue “Oltre il giardino”), a destra dello spigolo, fino alla base del canale camino un po’ erboso ben visibile dal basso. In alternativa è possibile attaccare indipendentemente e più direttamente per la paretina articolata (5c) di roccia giallastra sotto al canale camino. 25 m. Sosta di calata con 2 spit-fix-cordone-maillon. Grado 5c.
L2: salire il canale-camino (passi di 4c) a tratti disturbato dall’erba (in realtà l’erba non si tocca perché si spacca sui lati), fino al suo termine, piegare un po’ a sinistra fino alla base di un piccolo torrione delimitato a destra da un diedro con larga fessura di fondo molto caratteristica. Sosta con 2 spit-fix alla base della fessura-camino. Grado 4c.
L3: salire la larga fessura (1 spit-fix, ignorare il vecchio chiodo tutto a destra) che si allarga a camino (5a) molto incassato ed angusto fino al suo termine. Tiro molto bello e caratteristico. Sosta con 2 spit-fix.
L4: Salire il corto diedro a sinistra (passo di boulder 5b) fino sulla larga cengia (di fronte si vede una sosta a spit-fix con anello dorato di calata ma è della via “Oltre il giardino”) e poi traversare facilmente 20m a destra fino alla base dell’ultimo diedro a destra, che delimita le grandi placche. Sosta di calata con 2 spit-fix-cordone-maillon. Grado 5b
L5: risalire il diedro inizialmente per la larga fessura a destra della sosta, poi più facilmente (1 chiodo) fino a passare sotto un caratteristico blocco-stele messo di traverso. Superatolo si perviene sotto una parete più strapiombante con larga fessura a destra, piegare allora a sinistra per fessure, salire su una cornice e superare l’ultima fessura ad incastro di dita fino a una nicchia. Sosta con 2 spit-fix. Grado 5c/6a.
L6: salire la larga fessura sopra la sosta (6b) fino a una cornice (1 spit-fix) sotto una pancia strapiombante che si supera in artificiale (A0, 2 spit-fix). Poi più facilmente (5a, 2 nut incastrati) verso destra uscendo dalla parete. Sosta di calata con 2 spit-fix-cordone-maillon.

Discesa
Con due doppie lunghe e una corta. Da L6 a L4, da L4 a L1, da L1 alla base.

La via si svolge prima leggermente a sinistra e poi sul fondo del gran diedro formato dal “Bracciolo sinistro” e dallo “Schienale” del Trono d’Osiride. Ambiente notevole per una via dalle caratteristiche alpinistiche.

altre annotazioni:
Prima salita e data: D. Caneparo, S. Chianale, P. Lenzi ; 05/06/1983
Richiodatori e data: Luca e Matteo Enrico, Federica Beux, Mattia Giudice, Mara Torrioni ; 15/07/2018