Regondi-Gavazzi (Bivacco) da Valpelline, giro per la conca di By e i laghi Baseya, Leita e Clusa

difficoltà: MC / OC / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota vetta/quota massima (m): 2590
dislivello salita totale (m): 1900
lunghezza (km): 45
disl. da portare (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: alfonsom
ultima revisione: 12/07/18

località partenza: Valpelline (Valpelline , AO )

cartografia: Carta dei Sentieri n. 5 1:25.000 Gran San Bernardo, L'escursionista Editore

note tecniche:
Bellissima Ciclo Escursione ad anello, lunga e faticosa in ambiente alpino favoloso.
Prima parte panoramica, pedalabile e rilassante con alcuni bei passaggi anche tecnici lungo il Ru de By. Dall’Alpe Thoules il paesaggio cambia decisamente e pure la gita che diventa più escursionistica e faticosa con un paio d’ore di portage/spintage. Si entra in un ambiente più severo e selvaggio quasi senza tracce di passaggi umani, almeno fino al bivacco, in genere raggiunto a piedi dal versante da cui scenderemo.

descrizione itinerario:
Da Valpelline con il sentiero 2 e la strada sterrata 1A ci scaldiamo in salita fino a Chatelair, (qui possiamo arrivarci da Doues se vogliamo accorciare il dislivello); pedaliamo su asfalto al cospetto del Combin da un lato e della Grivola, Gran Nomenon e altre cime aostane dall’altro; a Plan Debat termina l’asfalto e percorriamo il bellissimo sentiero che in leggera salita quasi impercettibile risale il Ru de By, da cui passa anche il Tour del Gran Combin; dopo un paio di tratti attrezzati con corda, alcuni guadi non semplici e un caratteristico passaggio scavato nella roccia dove la bici passa con difficoltà, un breve tratto in single track tecnico in discesa (circa 150mt. D-) ci riporta sulla strada sterrata della conca di By, che seguiremo in salita fino all’alpeggio di Thoules. Traversato il torrente su un ponticello in legno un pò malandato ci dirigiamo verso SE senza percorso obbligato per pascoli e tra i massi fino a reperire le tracce di sentiero (già ben visibili da Thoules) che salgono verso quel che rimane del ghiacciaio del Mont Gelè; è il tratto più duro di portage, poi il sentiero diventa anche più evidente e con qualche segno; dopo il bellissimo lago de la Baseya si giunge sempre con spintage/portage con percorso sali e scendi al Bivacco, sempre visibile all’orizzonte. Ormai solo più discesa anche se non sempre in sella: passiamo dal lago de la Leita, poi da quello de la Clousa, poi al colle Cornet e al successivo lago omonimo; ancora un tratto a piedi, poi giunti ad una presa dell’acqua nella Combe de le Eaux Blanches una sterrata ci fa perdere un po’ di quota fino al bivio con il sentiero 6, un bellissimo single track che scende nella ripida e angusta valle passando per l’Oratorio della Guala. Tornanti stretti si alternano a tratti filanti e ad alcuni passaggi ostici (un MC con tratti OC!). Seguiamo il sentiero fino a Vaud e non per Glacier. Dalla frazione reperire la mulattiera del Ru du Mont (segnavia 1) che con una lunga pedalata e l’attraversamento di due gallerie (torcia obbligatoria) ci porta a Chatelair nei pressi di un tornante asfaltato. Continuare in discesa su sterrato fino a Doues oppure Valpelline.