Disgrazia (Monte) Parete Nord da Chiareggio

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1612
quota vetta (m): 3678
dislivello complessivo (m): 2200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Olly_
ultima revisione: 09/07/18

località partenza: Chiareggio (Chiesa in Valmalenco , SO )

punti appoggio: Rifugio Gerli Poro, Bivacco Oggioni

note tecniche:
Bivacco Oggioni, 9 posti letto, Coperte stoviglie disponibile, essendo su ghiacciaio, e' facile riperire neve da sciogliere.
Poco sopra il bivacco a destra sulle rocce c'e una crocce, la c'e un ottimo segnale per il telefono.
Materiale : 2 mezze da 50 , ramponi da Gouotte/Cascate, picche da piolet traction, friend fino al 2 BD e un paio di piccoli, 8 vite da ghiaccio meglio se dal 17 in su, una piccola per il tiro di misto e goulotte.
La parete Nord avra un esposizione NE perche prende sole la mattina

descrizione itinerario:
Primo giorno:
Da Chiareggio (1600m) per sentiero al Rifugio Porro (1h). Da qui si segue la valle per portarsi sotto al Ghiacciaio del Ventina, che si raggiunge per tracce sulla destra orografica. Percorrere facilmente il ghiacciaio in direzione Sud fino alla congiunzione con il ramo che scende da destra dalla Punta Kennedy. Piegare a destra e portarsi in mezzacosta sotto dei seracchi. Continuare a destra fino alle rocce sotto il bivacco Taveggia (2845m), che si raggiunge direttamente per un canale da sinistra verso destra. Dal bivacco portarsi sul ghiacciaio della Vergine e risalirlo fino al bivacco Oggioni(3151m), situato sulla cresta ENE del Disgrazia, a Sud del Pizzo Ventina (5-7 ore da Chiareggio).
Secondo Giorno:
Dal bivacco si segue brevemente la cresta ENE fino ad un colle che si affaccia sul versante Nord del Disgrazia. Scendere sul versante opposto (45 gradi) per circa 100m piegando progressivamente a sinistra. Reperire una cengia che taglia a sinistra tra pareti rocciose, seguirla, ci sono ometti, e poi scendere al ghiacciaio, attraversando alcune grosse rigole. In alternativa scendere tutto a destra fino alla base, ma perdendo piu` dislivello (una doppia eventuale). 2h30 per l'avvicinamento.
Portarsi alla cospicua crepaccia terminale, che abbiamo superato vicino alle rocce che delimitano a sinistra il grande seracco della Nord.
Essendo la terminale molto aperta ho scelto di attaccare la via facendo un bel tiro di misto su roccia e neve/ghiaccio. La fascia rocciosa l'abbiamo superata facendo una goulotte a sinistra (2 tiri 40m sosta su spuntone, per secondo tiro 30m sosta su neve/ghiaccio, piu facile a sinistra ma rischio scarico seracco, abbiamo scelto canalino/diedro a destra 30m, bella goulotte, qualche passo atletico, bei passaggi di misto) dalla goullote si esce costeggiando l'imponente seracco, fuori delle scariche. Poi si prosegue sempre verso destra fino ad uscire sulla cresta Ovest (via normale dalla Valmasino), che si segue fino in vetta.
Per la discesa, raggiungere il bivacco Rauzzi con facile disarrampicata dalla vetta, dal quale partono 11 calate da 20/25m che riportano la ghiacciaio per una lunghissima camminata che riporta a valle. L'ultima calata finisce nella terminale dalla quale si esce agevolmente.
Le calate sono con soste a spit più maillon o anello di calata, la terza sosta (la prima e' il bivacco) si trova su una cengia a destra della linea di calata faccia a monte, su questa non c'e corda di collegamento come su altre. La linea di calata e' quella della corda molla.