Pania Secca Cresta Gialunga integrale

difficoltà: 4 / 4 obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 500
sviluppo arrampicata (m): 1200
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Zecmayo
ultima revisione: 01/07/18

località partenza: FORNOVOLASCO (Vergemoli , LU )

bibliografia: Alpi Apuane Cai-Tci

accesso:
Lasciata la macchina sopra l'abitato di fornovolasco nel parcheggio del vecchio ristorante “Il Tinello” che si trova lungo strada. Oltrepassare il ponticello e 20metri dopo sulla sinistra prendere una traccia di sentiero che si segue bene, e poco più avanti costeggia la linea della corrente fino ad arrivare in un prato dove compaiono alcune vecchie case.
Puntare la capanna in alto a destra, dietro di essa girare a sinistra seguendo evidente sentiero, procedere su di esso fino ad arrivare ad un evidente canale ravaneto omino presente.
Qui salire il canale seguendo omini fino a che il canale si stringe e si infrasca qui girare a sinistra seguendo omini. La linea sale obliquando leggermente in alto a sinistra cercare di seguire omini nel bosco , si attraversa un primo canaletto si prosegue fino a trovarne un altro molto più marcato.
Si attra e si gira a destra salendo a dritto, presenti omini, fino ad arrivare ad una selletta con un albero troncato e un evidente pilastrino di roccia alla sinistra. Si prosegue avanti seguendo una flebile traccia di sentiero, prensti omini, poi si gira a destra per ampio canale erboso e si sale fino a ricongiungerci con il canale attraversato sotto in precedenza,presenti omini, in presenza di un piccolo ravaneto e grossi macigni da boulder. Attraversare e passare sotto il grosso macigno e procedere dritto obliquando leggermente in alto a sinistra fino a trovarsi alla base della bastionata che da origine alla cresta.
Seguire la parete e scedere a destra per un centinaio di metri e poi risalire, presente albero spezzato e omino poco più avanti. Dall'omino procedere avanti circa 50 metri poi salire a sinistra per facili roccete,presenti omini.
Evitare evidenti diedri che salgono sulla vostra sinistra, ma salire obliquando leggermente a destra seguendo facile canale,erboso alberi presenti. In alto il canale presenta un enorme masso con sotto una piccola grotta molto evidente.
Fare sosta alla pianta presente ed entrare nella piccola grotta (si consiglia di togliersi lo zaino) ed uscire di sopra presente masso incastrato, dove è possibile proteggersi , ed uscire con piccolo passo atletico un pochino esposto, e sostare ad alberelli presenti poco avanti.
A questo punto inizia l'evidente cresta. Il primo tratto è molto semplice poi quando finisce la vegetazione e si arriva alla base dell'evidente piramide rocciosa salito il primo tratto più blando noi abbiamo proseguito a tiri dove la cresta diventa più ripida in presenza di due chiodi dove si allestisce la sosta.

note tecniche:
Cresta che si trova sulla parete sud est della pania secca, che si ttrova in ambiente aspro e solitamente molto poco frequentato ma veramente meraviglioso.
Una delle parti più complesse di questa via è arrivare all'attacco perchè presenta un avvicinamento non semplice se non si sa dove andare si rischia di perdere molto tempo girando a vuoto.
Per questo vado a descrivere l'avvicinamento in maniera più dettagliata possibile e poi a seguire la via.

descrizione itinerario:
1° Tiro: si sale su bella roccia senza difficoltà eccesive III-IV seguendo il filo della cresta sostare nei pressi di una placca di marmo dove presente un grosso chiodo in una fessura bianca da integrare con friend 35-40m.
2° Tiro: si continua a salire seguendo il filo della cresta fino ad arrivare in cima alla piramide,sosta da allestire. III 30m 2 chiodi
3° Tiro: tratto orizzontale molto aereo ed esposto della cresta. Si consiglia di fare la sosta su piccolo spuntone presente alla partenza della crestina, proteggersi con lunghe fettucce o cordini da mettere intorno ad evidenti pilastrini su uno presente friend incastrato, poco sotto presenti due chiodi con cordino, si consiglia di sostare qui per evitare troppi attriti alla corda. III 15-20m
4°Tiro: proseguire sull'esposta cresta, proteggendosi sempre con lunghi cordini su spuntoni, possibile anche utilizzi di friend, ma roccia dubbia controllare. Proseguire fino ad arrivare ad un risaltino dove è presente un mazzo di vecchi cordini con moschettone e uno spit,sostare.III 20m
5°Tiro:è possibile calarsi in doppia per 4-5m o disarrampicare il risalto, aggirare l'ultimo pilastrino e la cresta si allarga, all'uscita sostare sulla sinistra, due chiodi con cordino. III 25m
6°Tiro: salire la paretina che si presenta a dritto all'uscita della cresta presenti due chiodi piccolo passo atletico di IV+ ben protetto con chiodo, vinta la paretina obliquare in alto a sinistra per facili roccette III fino ad arrivare ad una sosta con due chiodi. 35-40m
7°Tiro: Salire sopra la sosta un ripido canaletto con roccette sfatte, presente un chiodo 10m dopo la sosta sulla destra, poi salendo diviene piu semplice e si prosegue riprendendo la cresta fino ad arrivare ad uno spuntone evidente all'uscita di un ripido canale,sostare su di esso. 45-50m III+-IV

Virare decisamente a sinistra per tracce di sentiero per un centinaio di metri poi risalire spigolo erboso a destra su facili roccette e proseguire verticalmente su ampio canale erboso che termina con delle roccette facilmente superabili II che si congiunge direttamente sul sentiero a circa 150m dalla vetta della Pania Secca.

Per il rientro esistono 2 opzioni:
- La più logica e passare dal rifugio rossi e proseguire fino alla foce di valli e da qui seguire il sentiero che riporta a Fornovolasco. Via più agevole ma più lunga 3h circa.
- Usare due macchine e lasciarne una in località 'Il Piglionico' quindi dalla vetta seguire il sentiero che scende fino alla macchina 1h-1h15