Pizzo di Moscio (Pizzo di) da Sacro Cuore di Capricchia

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1381
quota vetta/quota massima (m): 2411
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: pulici
ultima revisione: 29/06/18

località partenza: parcheggio 200 m prima del santuario (Amatrice , RI )

cartografia: IGM F. 139 I NE

bibliografia: Alesi Calibani Palermi - Monti della Laga Guida escursionistica it. 22 - SER

accesso:
Da Rieti o Ascoli Piceno S.S. Salaria n° 4; al bivio per Amatrice si devia per il paese che si attraversa passando per la via centrale. All’uscita Sud-Est dell’abitato c’è un incrocio, superare la strada dx per Montereale e proseguire per 4,5 Km fino ad un quadrivio dove ci sono le indicazioni per la frazione di Capricchia (primo stradino a sinistra). Nella piazzetta le indicazioni per il Sacro Cuore e il Monte Gorzano, imboccare la stretta strada a destra, su sampietrini e poi asfalto, il fondo in qualche tratto è sconnesso. Superata sulla destra una presa d’acqua dell’Enel si arriva sul pianoro del Sacro Cuore dove si parcheggia subito a sinistra su uno slargo, quota 1381 m.

note tecniche:
Remunerativa e non brevissima escursione da preferire in primavera per la grande quantità di rivoli e cascate, evitare aprile per l'acqua troppo tumultuosa. ok maggio e giugno.

descrizione itinerario:
Si imbocca la sterrata di fronte al parcheggio, direzione Nord-Est, aggirando sulla sx la località Capo la Valle e percorsi meno di trecento metri, prima che la strada inizi la discesa verso il Fosso di Selva Grande, sulla destra diparte la mulattiera per la Sella della Solagna e Monte Gorzano. Si sale ripidamente verso il Colle del Vento, trascurare la traccia a sx in discesa verso la cascata delle Barche e seguire quello segnato che rimane alto a mezza costa sopra il Fosso di Selva Grande (in questo periodo, fine Maggio, la cascata ha una grande portata d’acqua dovuta allo scioglimento delle nevi ed è ben visibile dalla via che stiamo percorrendo). Superata la Sorgente Piani Fonte 1545 m si percorrono poche centinaia di metri e si giunge a quota 1559 m dove c’è una biforcazione, dritti si va verso la Sella della Solagna, a destra in netta salita si va verso il Monte Gorzano. Si continua pertanto dritti in leggera discesa e quasi subito si attraversa il Fosso di Gorzano (con una buona portata d’acqua). Nel punto di guado ci sono numerosi alberi abbattuti dal tronco possente trasportati dalla corrente del torrente o dalle valanghe. Superato il Fosso si incontra subito un altro bivio, che si segue a dx salendo a svolte per una scarpata, alla fine con un lungo tratto a zig-zag il sentiero raggiunge il crinale erboso dei Balzi Classette (1803 m, grosso ometto). La via scende a mezza costa e in breve si toccano i modesti resti dello Stazzo della Pacina (1740 m) dove a dx c’è una notevole cascata. Si attraversa il Fosso della Pacina e si traversa ancora fino ad affacciarsi sul Fosso di Selva Grande. Una discesa a mezza costa, con un tratto esposto a sinistra, porta a guadare il Fosso di Selva Grande a quota 1693 m nel punto dove ci sono numerose cascate (amenissimo sito). Si risale ripidamente poi il sentiero traversa a mezza costa attraversando numerosi fossi. Si passa poi accanto al ripiano dei ruderi dello Stazzo della Padula (1902 m), ubicato in alto a sx, non facili da distinguere. Si continuano a seguire i segni rossi fino all’ultima ripida salita a zig-zag che porta sulla Sella della Solagna 2221 m. Si vira a sx (Nord-Ovest) salendo lungo il crinale erboso. Scegliendosi la via migliore, non ci sono tracce di sentiero, faticoso, si perviene alla vetta del Pizzo di Moscio, 2411 m, brutta croce ed un’edicola con Madonnina. Ritorno per il percorso di salita