Vallonetto (Punta) da Ruà per il Vallone del Gran Mioul

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero madonnina
difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1600
quota vetta/quota massima (m): 2786
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gino74
ultima revisione: 28/06/18

località partenza: Ruà (Pragelato , TO )

cartografia: IGC 1 1:50.000 Valli Susa-Chisone-Germanasca

accesso:
Dal centro di Pragelato si attraversa il ponte che porta alla base dei trampolini e della vecchia pista del Clot la Soma, si prosegue diritto su una piccola stradina asfaltata sino ad arrivare fin dove termina in prossimità di un ponte in legno ove si parcheggia( posti limitati).

note tecniche:
Bella zona poco frequentata colpevolmente, purtroppo tutta la zona boschiva versa in uno stato disastroso, dovuto ai molti alberi abbattuti da valanghe da anni che estinguono il sentiero, ancora qualche riga rossa si vede, palone vecchie non più leggibili. Carico la traccia apposta perchè resta un bel posto da visitare.
Consiglio in periodi con neve assestata in quanto la risalita di canali innevati (volendo evitabili) consente di evitare pendii detritici monotoni e ravanosi.
Escursionistica sino alla parte alta del vallone Gran Mioul ove bisogna risalire prima un canale poi un pendio nevoso ed infine la cresta che adduce alla vetta del Vallonetto piuttosto fragile che si supera aiutandosi con le mani e nulla più.
Necessari ramponi e picozza con neve.

descrizione itinerario:
Si passa il ponte di legno preferendo il "sentiero Madonnina", indicazioni presenti seppur precarie, da subito un bivio dove bisogna voltare a dx, per 10 min. circa poi un'altro a sx, si sale sino ad oltrepassare la Grangia Jacques (diroccata con palina nelle medesime condizioni) si sale a sx (a dx c'è un altro sentiero ma non è accessibile ormai...) sino ad arrivare alla prossima palina, qui si devia a dx( dritto per l'Albergian) seguendo le righe su alberi rosse non frequenti ma qualcuna c'è prestando attenzione(molta molta) alle labili tracce di sentiero si giunge a due passerelle che attraversano un versante esposto; da qui il sentiero sparisce nel degrado e con qualche ravanata bisogna salire subito mirando ad uscire dal bosco ed entrare nel bel vallone del Gran Mioul, così bel posto che le fatiche sin qui fatte svaniscono, ormai a vista si sale ed in breve si nota il canale da risalire, circa 150 m con pendenze tra 25° e 35°( abbondanti in uscita), ormai siamo nella parte alta della vallata ancora più bella, bisogna salire a dx scegliendo il pendio più opportuno, corto e con 30° circa sino alla selletta della cresta (volendo qui piegando a sx si sale sulle Gran Mioul) ove inizia il percorso da appoggiare le mani su roccia fragile ma valicabile senza troppe difficoltà.
Discesa: stesso itinerario oppure si può continuare la cresta sul versante opposto, ma diviene piuttosto difficoltosa, pericolosa, per rocce esposte e fragili interrotte da salti.

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