Taschhorn Diretta NO

tipo itinerario: parete
difficoltà: III / 5.3 / E4   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1850
quota vetta/quota massima (m): 4491
dislivello totale (m): 2641

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: CriBot
ultima revisione: 20/06/18

località partenza: Tasch (Täsch , Visp )

cartografia: SWISSTOPO - 1328 Randa - 1:25.000

accesso:
Strada per Eggenstadel/incrocio con Europaweg

Seguire il sentiero in direzione Kinhutte, rifugio privato (difficillmente utilizzabile in periodo primaverile; http://www.huts-bivouacs.com/rifugio.cfm?id=983) e comunque un po' fuori via rispetto alla cima. In tarda primavera è possibile che il ponte sul Wildibach non sia ancora stato ripristinato (proprio sotto la Kinhutte): prevedere quindi un guado o comunque una risalita sulla fastidiosissima dorsale alla sinistra orografica.
Se si spezza la gita in due si può scegliere un prato per bivaccare da questo punto in poi, ottimale la stazione idrica a quota 2850 circa.
Proseguire quindi lungo il Kingletscher a nord della Kinfelsen per raggiungere la normale NO del Taschhorn (https://www.gulliver.it/itinerario/13860/), una grandiosa "proboscide" glaciale da risalire cercando i punti deboli tra i seracchi.
La normale è classificata come 5.1 e già di per se offre una sciata spettacolare su pendenze sostenute nei primi 300-350 m in alto.

note tecniche:
La linea diretta si scosta dalla normale dopo i primi 400 m più ripidi, deviando a sinistra delle seraccate alte e poi terminando sul ghiacciaio a sinistra (orografica) della Kinfelsen.
Tipologia "paretone immenso" con pendenze sempre sostenute ma mai "in piedi", tra 5.2 e 5.3. Nel dubbio, aspettando conferme, stiamo un po' più larghi sulla valutazione, anche in considerazioni delle nevi stile anni '80 che si possono incontrare sotto i seracchi.

descrizione itinerario:
Linea di 1000 m di dislivello dalla cima alla terminale, che raddrizza la già stupenda sciata che si può fare sulla "normale" NO.
Itinerario forse consigliabile in boucle (come da noi affrontato) per limitare l'esposizione ai seracchi incombenti e cascate ghiacciate incombenti sulla parte bassa (foto con linea).
Partendo dall'alto, primi 100 m a 45° abbondanti poi piattone post terminale della vetta, dopodiché di nuovo sostenuto tra i seracchi per altri 200 m (parte in comune con la normale). Superati i primi due seracchi più grandi, si piega a sinistra e si entra nella parete bassa che, essendo esposta ad ovest e sovrastata da seracchi offre, a nostro avviso, neve sempre bella "concreta" (700 m, sui 45° costanti e numerosi tratti oltre). Va individuato a priori il passaggio della barra di rocce in fondo (corde e materiale da lascio).
Il resto è una lunga sciata sul poco, se non per nulla, frequentato ghiacciaio a sinistra del Kinfelsen.

altre annotazioni:
Non abbiamo informazioni di altre discese. Grandiosa idea ed iniziativa di Davide Terraneo (al secolo Jerry o Terra), a cui va il merito di questo "lineone" che profuma di sci anni '80 e di esplorazione.