Minerva (Stele di) Mercanti di Fiandra vs 2018

difficoltà: 7a / 6a+ obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 310

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 19/06/18

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea, dove inizia la strada sterrata da percorrere a piedi. Non incamminarsi sulla strada ma risalire immediatamente (subito dove c’è il cartello di divieto di transito) la pietraia a destra, sovrastata dalla struttura affusolata della guglia, ben visibile dal basso. Alla fine della pietraia (ometti) costeggiare il canale-impluvio a sinistra per tracce, poi, in prossimità di una parete di roccia, traversare a destra superando l’impluvio e portandosi ora alla sua destra. Nell’ultima parte ci si tiene infine sul fondo del canale arrestandosi una quarantina di metri prima che si trasformi in uno stretto camino e dove la parete basale della struttura forma uno spigolo. Salire pochi metri a destra sopra la rampa erbosa alberata, appena a destra dello spigolo si trova la placca con fix visibili. 310 m di dislivello, 45 minuti. Attenzione: oltre la fine della pietraia iniziale, che rappresenta più o meno i 2/3 dell’avvicinamento, il percorso si svolge sulle pendici di un bosco piuttosto ripido. Prevedere bastoncini e buone scarpe.

note tecniche:
ote tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

ED, 7A max con 1 passo in A1 , 6A+ obbl.
Una guglia molto evidente posta in un angolo di Sea dal microclima particolare che la rende percorribile anche nei mesi autunnali. Nei mesi più caldi porre attenzione alle vipere nel percorso di avvicinamento, anche se noi non ne abbiamo viste. Tutti i tiri sono molto belli e gli incastri non potranno che soddisfare appieno gli amanti del genere, in particolare la bellissima fessura del secondo salto, una delle più belle fessure di Sea!. Scorci inusuali con vista panoramica sul paese di Forno, anche l’uscita in vetta è molto suggestiva e vale la pena arrivare lassù. I nuovi tiri della riattrezzatura hanno conferito continuità alla via eliminando i tratti più erbosi e discontinui dell’originale. Il terzo tiro risulta più difficile della media del resto della via ma è molto estetico e ben chiodato. L’uscita dal tetto probabilmente è fattibile in libera.
Attrezzatura: serie di friends BD fino al n°5. Raddoppiare dallo 0.4 al 3, eventualmente il n°4. Corde da 55m.

descrizione itinerario:
L1: tiro nuovo 2017 - Salire la bella placca fino alla cengia sotto una prua delimitata a destra e sinistra da due diedri. 5 fix. Grado 6a. Sosta di calata con 2 fix e maillon.

L2: tiro nuovo 2017 - Salire l’evidente e bel diedro di sinistra con fessura strapiombante. Si esce su placche inclinate e poi sulla grande cengia mediana. Grado 6b+. 2 fix sulla placca in uscita. Prevedere 2 n°3 BD e 1 n°4 BD (2 per i più insicuri). Sosta di calata con 2 fix e maillon.

L3: tiro nuovo 2018 – Salire il diedro cieco con tacche (probabile 6c+/7a), che si esaurisce sotto un tetto. Lo si supera a destra (passo di A1), poi placca e muretto (6b+) fino a una placca inclinata che si segue a destra fino in prossimità dello spigolo sotto la seguente fessura sinuosa strapiombante. Grado 7a e A1 poi 6b+. 13 fix. Utile solo un n°0.4 BD. Sosta con 2 fix.

L4: superare la bellissima fessura strapiombante a semicerchio. Grado 6b. Portare un n°5 BD. Sosta di calata con 2 fix e maillon.

L5: salire e traversare a destra sotto un tetto fino a un diedro giallastro, doppiare lo spigolo (1 fix) e salire la larga spaccatura subito dietro (1 fix, variante nuova) fino al suo termine (1 fix), traversare verso sinistra sul filo dell’ultima parte dello spigolo caratterizzato da una inconfondibile stele protesa nel vuoto. Grado 6a+. 3 fix. Sosta di calata su comodo terrazzino con ginepro, 2 fix con maillon.

L6: superare un difficile muretto con ribaltamento su una terrazza erbosa (2 fix) sotto la parete terminale solcata da un caminetto e a destra da una fessura che si risale fino a dei blocchi (6a+) (sosta intermedia facoltativa su blocco e/o friend) e raggiungere la sommità per una breve ma delicata e improteggibile paretina. Grado 6a+. 2 fix. Sosta di calata con 2 fix e maillon.

DISCESA:
In doppia sulla via (5 calate)


altre annotazioni:
La via fu aperta il 26 aprile 1987 da G.C. Grassi e A. Siri. Richiodata con tiri nuovi il 01/10/2017 e il 16-17/06/2018 da Luca e Matteo Enrico con Luca Brunati e Federica Beux.