Clavarino (Punta) Canali Est ed ENE

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1219
quota vetta (m): 3260
dislivello complessivo (m): 2050

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: block65
ultima revisione: 16/06/18

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Rifugio Paolo Daviso

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

bibliografia: Ascensioni escursioni e traversate alpinistiche nei bacini Gura-Martellot-Levanne M.Blatto- Cai Venaria 2016

accesso:
Dal Rifugio Daviso, raggiunto da Forno Alpi Graie, si segue il sentiero dietro la costruzione il sentiero per il Colle di Fea Daviso, o in caso di innevamento e con traccia non visibile, il dosso morenico evidente sul filo. Giunti a un primo spalto pianeggiante, molto evidente anche con copertura nevosa si piega a sinistra in direzione della cresta sudest della Punta Clavarino, che si abbassa verso la morena del Martellot fino a quota 2500 m. Piegare a sinistra e puntare all'evidente canale est che si delinea subito a destra del primo torrione della cresta (0h40). Per il canale est-nordest, proseguire ancora oltre la spianata del dosso morenico in direzione del robusto torrione della cresta quotato 3082 m (Torrione Palozzi), quindi piegare a sinistra verso il canale che diviene ben presto visibile, tra suddetto torrione e lo sperone del "Canalone Grigio" (1h20)

note tecniche:
Si tratta di due belle salite da completare fino alla vetta della Punta Clavarino, con possibilità più o meno difficili. Dalla sella tra il torrione a quota 3082 m e la Punta Clavarino, si può scegliere di proseguire o lungo il versante sud, con pendii di neve a 40° e placchette rocciose (AD+), oppure lungo il canale di placche dello "Sperone Grigio", con pendii di 45°/50° ed eventuali passi di IV e V-. In questo caso le difficoltà diventano D+. Vengono qui descritte le soluzioni più "classiche" e quelle solitamente "in condizione".

descrizione itinerario:
1) Canale est: Salire il pendio a 45° fino a una strettoia dove un raccordo prodotto da una rigola permette di superare un passo ripido 50° 8 metri (oppure III+ a destra). Salire fino al termine, superando prima un tratto più largo e poi piegando verso una rampa a sinistra 45° fino sulla cresta. Proseguire fedelmente lungo la cresta sud-sudest aggirando i Torrioni principali e mediamente con il percorso della "Didattica '99" (vedi, uno spit di sosta ogni 50 m). Superare uno speroncino con passo di IV, poi traverso su selletta innevata insidioso, molto stretto. Superare una paretina verticale III, tratti di misto con neve) e aggirare a est il Torrione Palozzi 3082 m per cenge nevose, oppure superarlo direttamente (ma V+). l'aggiramento porta alla selletta nevosa d'uscita del canale est-nordest
2) Canale est-nordest: seguire il bel canale abbastanza ampio all'inizio con pendenze costanti di 45° fino alla selletta nevosa a nord della Quota 3082 m. di qui andare a sinistra per pendii nevosi (il primo canale è il Canalone Grigio, più ripido passi di V-). Salire senza via obbligata con pendenze di 40° e brevi passi di III fino allo sperone d'uscita delle "Placche est" (grosso ometto). Quindi proseguire fino alla croce di vetta lungo la via normale (rocce accatastate o crestina nevosa).

Discesa: scendere lungo la cresta est e poi sul versante nord (30°) fino al Col Girard 3034 m, da cui si rientra con cautela (40/45°). Se non si vuole completare la salita fino in vetta, una volta raggiunta la cresta sud-sudest da entrambi i canali, si scende agevolmente verso ovest (bacino Martellot) per pendii di neve, e si rientra all'attacco della cresta sud-sudest, quindi al Daviso.

Materiale: nut, friend, fettucce per gli spuntoni, solo per il Canale est.

altre annotazioni:
Canale est: prima salita probabile M.Blatto e R.Rivelli nel maggio del 1998
Canale est-nordest: Morandelli, Palandri, Rasetto, 10 agosto 1963

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