Denti (Costa) Anche gli Angeli Mangiano Ortiche

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1800
quota vetta (m): 2390

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Liviell
ultima revisione: 13/06/18

località partenza: Prato Cioliero (Acceglio , CN )

punti appoggio: Locanda di Viviere

accesso:
Da Chialvetta, a seconda delle condizioni della strada raggiungere in auto o a piedi Prato Cioliero. Da qui attraversare il ponte nei pressi delle caserme diroccate e dirigersi verso la parete che è già ben visibile in alto sulla dx. Risalire alla meglio il bosco e poi la ripida pietraia fino alla base. 30 minuti da Prato Cioliero.
L'attacco della via è nei pressi di un albero isolato, sotto la verticale di due grandi stele appoggiate alla parete. Vedere schizzo.

note tecniche:
Difficoltà: TD sostenuto (VII-, R2)
Dislivello: 120 mt.
Roccia: dolomia di buona qualità
Materiale: serie completa di friends BD fino al 4 (raddoppiare qualche misura media), un mazzetto di nuts e qualche chiodo assortito.
Discesa: a piedi.

Via alpinistica di stampo classico, per la maggior parte su fessure e diedri, comunque molto varia seppur breve. Ambiente bucolico.
Roccia nel complesso molto buona, fatta eccezione per la grande stele del secondo tiro (impressionante, che comunque si passa da dietro) e un blocco in uscita dal terzo tiro (non tirare, comunque evitabile a sx su placca super).
Se si è veloci sarebbe anche Interessante il concatenamento in giornata con la vicina "Cavalieri dell'arcobaleno".

descrizione itinerario:
L1: Salire il muro fessurato (VII-, V+) raggiungendo la base della prima stele, obliquando poi (IV+) sino a sostare sul suo lato dx. Sosta su friends e nuts. 15 mt.
L2: Entrare nel camino formato dalla stele e traversare a sx in direzione di un alberello tutto storto (V, cordone). Superare il breve muretto sovrastante e raggiungere due diedri paralleli. Salire quello di dx (VI-), il quale rimane appena a sx della seconda stele, uscendo in zona più abbattuta e sostare su albero. 30 mt.
L3: Salire la rampa erbosa che porta alla base del grande diedro (V-). Salirlo con bella scalata (V+) sino ad un masso staccato (evitabile sulla sx passando su placca). Sostare poco oltre sulla sx su grosso spuntone aereo. 30 mt.
L4: Rientrare nel diedro (V+) puntando alla grande lama strapiombante. Superarla con passo atletico e di decisione (VI, poco proteggibile) e andare a sostare sulla sx al termine del breve diedro canale che segue. 20 mt.
L5: Traversare qualche metro in orizzontale a dx e poi diritti per placca manigliata fin sulla sommità. Sostare qualche metro più avanti e più in basso su fessure o ceppo di albero secco. IV+, 20 mt.

Discesa: scendere il breve crestino e imboccare il ripido canalone detritico sulla dx (faccia a valle) che in breve molla e riporta alla base della parete (20 min).

altre annotazioni:
Prima salita: Livio Belliardo, Gabriele Canu, Agnese Blasetti il 10 Giugno 2018

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