Paganella (Cima) Via Ferrata delle Aquile - Carlo Alberto Banal

difficoltà: AD
esposizione prevalente: Sud-Est
quota base ferrata (m): 2000
dislivello avvicinamento (m): -125
quota massima (m): 2125

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giuliano
ultima revisione: 03/06/18

località partenza: Andalo (Andalo , TN )

punti appoggio: Rifugio La Roda

accesso:
Da Andalo utilizzando gli impianti di risalita (telecabina + seggiovia) si raggiunge la cima della Paganella. In alternativa è possibile salire a piedi utilizzando il sentiero 604 in circa 2h 30'. Per raggiungere l'attacco della ferrata si può scendere direttamente dalle piste da sci oppure (consigliato) seguire il sentiero attrezzato delle Aquile (cartelli) che passa vicino allo spettacolare Arco di Tito. Con la prima soluzione sui impiegano circa 10', con la seconda 30'.

note tecniche:
Via ferrata di recente costruzione (2016) che presenta un tratto iniziale in discesa per poi svilupparsi prevalentemente in traverso e poi solo alla fine risalire. Consente di visitare un angolo selvaggio e oramai dimenticato della Cima Paganella. La presenza degli impianti, che annulla di fatto l'avvicinamento, fa sì che sia molto frequentata, soprattutto nei weekend, con gli inevitabili problemi conseguenti (code, rallentamenti ecc.). Nel 2017 è stata aggiunta una variante di uscita "estrema", classificabile come ED. Tempo di percorrenza indicativo circa 2h.

descrizione itinerario:
Seguendo le chiare indicazioni, si scende nel canalone Battisti senza particolari difficoltà, per poi iniziare una lunga traversata che presenta un passaggio particolarmente aereo ed esposto in corrispondenza del superamento di uno spigolo. Si procede alternando traversi a leggere perdite di quota fino a incontrare una discesa più marcata che rappresenta il tratto chiave del percorso "base" in quanto, prima di raggiungere una serie di staffe, bisogna affrontare una placca abbastanza povera di appigli. Il percorso prosegue in traverso alternando tratti comodi ad altri leggermente più impegnativi fino a portarsi nei pressi del primo dei due ponti tibetani. Si supera una breve paretina per poi affrontare uno spigolo che porta al secondo ponte, che volendo può essere evitato mediante percorso attrezzato alternativo. Raggiuta una larga cengia dove vi è il libro firme, si può scegliere di uscire risalendo il percorso "base" ("spigolo del vento") che si mantiene su difficoltà simili a quelle incontrate lungo la ferrata, oppure optare per la variante estrema che prevede, dopo una facile scaletta metallica, il superamento di una scala elicoidale con i gradini in cavo e con un tratto finale verticale e liscio che richiede una notevole trazione di braccia (passaggi ED). In entrambi i casi si esce presso il "Trono dell'Aquila" (scultura metallica), che rappresenta la fine della ferrata. Il ritorno prevede la risalita alla Cima della Paganella che può avvenire con percorso diretto (20') oppure passando dal "percorso botanico" (circa 40')