Reou d'Arsine (Pointe de) da Le Casset

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1515
quota vetta/quota massima (m): 2765
dislivello totale (m): 1250

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: jdomenico
ultima revisione: 05/05/18

località partenza: le Casset (Le Monêtier-les-Bains , 05 )

punti appoggio: Cabane Pastorale (ricovero di emergenza)

cartografia: IGN 3436 ET Meije Pelvoux

accesso:
Si parte dal paesino di Le Casset o, se possibile, si può percorrere in auto un tratto della strada prima asfaltata poi subito sterrata che si inoltra nel vallone fino ad una sbarra con divieto e Pannelli del parco, tra i quali anche la cartina citata nella cartografia.

note tecniche:
Itinerario inizialmente in bosco, poi su pendii incassati ed infine dossi ampi con esposizione N. Considerevole spostamento, adatta alle ciaspole per le pendenze mai forti e i pochi traversi.
Da farsi con neve sicura, meglio se le pareti tra le quali è incassato il vallone hanno già scaricato, come pure i ripidi pendii che si traversano o costeggiano prima della strettoia.

descrizione itinerario:
Si segue la strada (tagli) che conduce al bel pianoro Le Grand Pré, e poi si raggiunge il Lac de la Douche (paline) piegando gradualmente verso destra salendo.
Si procede con salita piu' decisa prima, e poi con un tratto a scarsa pendenza, nel vallone che diventa incassato e che porta al Col d'Arsine.
Non lo si raggiunge, ma a quota 2200 m. ca., si lascia sulla destra la Cabane Pastorale (ricovero d'emergenza) e si piega a sinistra (salendo) evitando la zona acquitrinosa scavalcando un costone, per poi immettersi con un breve traverso in un valloncello secondario, articolato in dossi ed inghiottitoi, che si segue tenendosi alti sulla sinistra su una specie di spalto parallelo, che poi converge con la parte più bassa.
Superata una strettoia (rocce a sinistra) il valloncello si biforca e si imbocca il ramo di sinistra, che gradualmente piega in direzione della punta, che finalmente si individua grazie ad un grosso ometto, e che si raggiunge seguendo lungamente il valloncello e con un breve strappo finale direttamente in cima senza raggiungere il colletto al termine del valloncello.