Pisanino (Monte) Parete O-NO Via dei Paoli

difficoltà: ED+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1200
dislivello complessivo (m): 550

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: pardes_18
ultima revisione: 14/04/18

località partenza: Orto di Donna (Minucciano , LU )

punti appoggio: Varie possibilità a Minucciano

bibliografia: Ghiaccio salato, ed. Versante Sud, Milano, 2014

accesso:
Lasciandosi alle spalle il parcheggio del rifugio Val Serenaia presso il quale si parcheggia si divalica il letto di un torrente secco e ci si addentra tra le quinte rocciose della parete risalendo un conoide di valanga.

note tecniche:
Le condizioni dell'itinerario e la sua descrizione sono da ritenersi valide solo per la data esatta in cui è stata da noi salita. La mutevolezza in Apuane non ammette deroghe.

descrizione itinerario:
Al termine del conoide si presenta una piccola parete che apre la salita con uno stretto canale. Dopo qualche decina di metri si trova una sosta a chiodi a sinistra (f.a m.). Alla data della nostra ripetizione la goulotte prosegue indisturbata per molti metri. Il passo del sasso incastrato era quasi completamente coperto ed il conseguente strapiombo si percepiva appena. Il primo tiro tecnico e verticale ci ha portato in una sosta incassata a destra con un grosso "Wartog" rosso. Da qui si sale verso sinistra con delicati passaggi a 90° in placca/muro con protezioni aleatorie. La placca poi declina leggermente e offre neve ben ghiacciata, ma dopo un tratto ben trasformato il tutto degrada su polvere umida, inconsistente ed instabile che obbliga ad un ostile traverso. Si va prima tutto a sinistra per rientrare poi a destra verso una nicchia con una sosta su tre chiodi. Da qui in traverso ascendente verso sinistra superando fragili colonnine di ghiaccio che conducono ad un diedro fessurato e strapiombante (>90°) che porta su di una cengia spiovente sormontata dall'alberello su cui si sosta. Info di dettaglio nella relazione della gita.

La famosa candela/sigaro non era formata ma l'impegno generale non è stato alterato. Le ottime condizioni della prima parte sono state ampiamente scontate nella seconda.

altre annotazioni:
La guida "Ghiaccio salato", attuale punto di riferimento dell'apuanismo invernale, la classifica come la salita più impegnativa del volume e di conseguenza del comprensorio Apuane.
La prima realizzazione invernale in stile moderno con due attrezzi è stata firmata dalla coppia Calcagno- Savio nel Natale del 1987