Fouran (Tete de) da la Bourgea

tipo itinerario: bosco fitto
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Est
quota partenza (m): 1409
quota vetta/quota massima (m): 2460
dislivello totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 24/03/18

località partenza: la Bourgea (Réotier , 05 )

accesso:
Si risale la Valle di Susa fino al Colle del Monginevro, quindi si scende in Francia verso Briançon e si prosegue in direzione Gap lungo la RN94. Raggiunto Eygliers Gare, si devia a destra per Reotier, paesino sparso sul pendio collinare. Superato il centro abitato si seguono i cartelli "altre direzioni". Poco dopo les Bruns si prosegue a destra, ignorando la stradina per Pinfol, sino a la Bourgea, dove solitamente è tenuta pulita la strada. Se si può proseguire oltre, si raggiunge il punto ideale di partenza, ovvero la Cappella di Saint Roch poche centinaia di metri più avanti.

note tecniche:
Itinerario prevalentemente boscoso, che nella parte alta diventa una dorsale. Non presenta particolari difficoltà ed in condizioni normali non richiede attrezzatura oltre alle racchette da neve. Nel bosco non ci sono punti di riferimento, se non una stradina che si attraversa in un paio di occasioni, utile quindi la traccia gps allegata.

descrizione itinerario:
Da la Bourgea o se si è riusciti ad arrivare dinanzi la Cappella di Saint Roch, si sale il facile pendio assolato che tocca alcune baite, raggiungendo rapidamente le case di Mikeou 1500 m. Da qui occorre deviare nettamente a sinistra, per inoltrarsi nel bellissimo bosco di larici che ci accompagnerà per gran parte della gita. Si reperisce un'evidente sentiero che sale verso ovest, subito in buona pendenza. Poco oltre si incontrerà un bivio, non si deve proseguire dritti (si andrebbe lungo la pista forestale che termina alla Cabane de l'Alp), ma si continua a sinistra, o salendo direttamente nel bosco, o proseguendo lungo la stradina in direzione sud-est per un tratto. Si supera un primo dosso boscoso, intervallato con un breve pianoro prima di riprendere la salita, ora più ripida. Non c'è percorso obbligato in assenza di tracce esistenti, conviene comunque proseguire sempre in direzione O/SO scegliendo i passaggi meno ripidi. A 2100 m il lariceto inizia a diradarsi regalando begli scorci panoramici, e anche la direzione da seguire diventa più evidente. Si arriva ad un bellissimo balcone sospeso, all'inizio della Crete de la Breche, niente altro che una comoda e dolce dorsale che va seguita fino in cima, che si vede superato un dosso dove terminano gli ultimi alberi a 2300 m circa. Non resta che salire il plateau, con percorso a piacere, fino alla cima 2460 m. Se le condizioni della neve (assenza di cornici) lo consentono, si può proseguire sulla cresta verso le Pinfol fino alla quota 2511 m.
La discesa avviene dal percorso di salita, con ampie possibilità di scelta nella fascia boscosa.

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