Obergrubele (Bastionata) Diedro Stefani-Toldo

difficoltà: 5c / 5b obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 900
sviluppo arrampicata (m): 180

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ignoto
ultima revisione: 03/12/17

località partenza: San Pietro Valdastico (Valdastico , VI )

bibliografia: http://grupporoccia4gatti.weebly.com/uploads/7/0/2/4/70245207/diedro_stefani-toldo.pdf

accesso:
Dal paese di San Pietro Valdastico imboccare la strada che dalla piazza dell’abitato conduce a Castelletto/Rotzo. Pochi metri dopo l’edificio dell’acquedotto(tra l’8° ed il 9°tornante) sulla sx parte la strada forestale detta comunemente “Strada Dei Tedeschi”.
- OPZ. 1: Percorrerla in auto (attenzione: a tratti dissestata!) per 500 metri giungendo ad un ampio spiazzo sulla sx, dove comodamente si parcheggia. Ridiscendere la forestale per circa un centinaio di metri fino ad un’evidente traccia che risale il pendio(ometto). Seguirla portandosi al cospetto della caratteristica rampa di roccia scura dove si sviluppa l’itinerario. Si giunge ai piedi di una prima fascia rocciosa: risalire un corto e facile canalino (20m, II+, ometto alla base, corda fissa) deviando poi a sx per un’esile e breve cengia che conduce direttamente all’attacco della via.Targa alla base. (20/30min dall’auto)
- OPZ. 2: Parcheggiare nello spiazzo adiacente all’edificio dell’acquedotto, quindi risalire la strada forestale per 400m fino ad incontrare la sopracitata traccia sulla dx che risale il pendio boschivo e porta sotto la parete. (40min dall’auto)

note tecniche:
Itinerario dalla logica impeccabile che segue una lunga rampa verticale con elegante arrampicata in diedro, aggirando i grandi tetti gialli sovrastanti. La continuità nella progressione, la bontà e pulizia della roccia, la logicità dello sviluppo e l‘abbondante chiodatura ne fanno una piacevole salita. Durante l’apertura i salitori hanno trovato traccie di un precedente tentativo conclusosi a circa 40metri dall’attacco. Dopo alcune ricerche è emerso essere stato compiuto nel 1986 da M.Michelusi, G.Michelusi, C.Lovisetto e P.Meneghini. Per rispetto del sopra citato tentativo e della valenza storica che esso rappresenta per gli apritori è stato deciso di lasciare in loco parte del materiale trovato, compresa la sosta ancora attrezzata per la calata. L’ambiente isolato e suggestivo consente una visione della Valdastico da una prospettiva inconsueta rispetto ad altri itinerari presenti in valle.

descrizione itinerario:
1 - Dalla sosta alla base salire verticalmente per pochi metri quindi traversare brevemente verso destra fino ad attaccare l’evidente e solida placca, la quale si risale con bell’arrampicata fino alla comoda sosta.(12 chiodi più 3chiodi di sosta, 35m, IV e V)
2 - Salire diritti sopra la sosta per una decina di metri tenendo leggermente la destra, quindi continuare per l’evidente diedro fino alla comoda sosta nei pressi di piccolo pulpito.(8chiodi più 3chiodi di sosta,1cordino, 30 m, IV+)
3 - Attaccare l’elegante gran diedro obliquo fino ad una bella lama che porta sotto ad un breve strapiombo, vincerlo e traversare per pochi metri verso destra raggiungendo una comoda cengia dove si sosta.Sicuramente la lunghezza più caratteristica della via.(8chiodi più 3 di sosta, ricca possibilità di integrare ulteriormente con friends, 35m, V)
4 - continuare verticalmente sopra la sosta per una decina di metri per poi aggirare sulla destra gli strapiombi tramite un’ultimo diedro che conduce ad una cengia erbosa.(4chiodi, sosta su albero, 20m, IV+)
5 - risalire la fascia rocciosa vincendo inizialmente due piccoli strapiombi, quindi traversare verso destra continuando su placche gradonate di roccia molto compatta e raggiungendo così la comoda sosta sotto un piccolo tetto.Libro di via.(6chiodi più 3chiodi di sosta, possibilità di integrare ulteriormente con friends, 30m, V un passo di V+)
6 - Dalla sosta traversare per pochi metri verso destra quindi salire verticalmente per gradoni leggermente strapiombanti che in breve permettono di uscire dalla via.(4chiodi, possibilità di integrare ulteriormente con friends, 20m, V un passo di V+/IV-)

DISCESA:
Alzarsi per una decina di metri fino ad incrociare una timida traccia: percorrerla per un centinaio di metri verso destra raggiungendo l’evidente canalone di discesa (passi di II grado, possibile doppia di 60m su grande faggio attrezzato). Discenderlo fino ad incontrare un risalto roccioso che sbarra il passaggio, deviare quindi a dx per pochi metri lungo una cengia(ometti) obliquando ed abbassandosi ulteriormente sempre tenendo la dx per traccia evidente che in breve riporta al canalino d’accesso con corda fissa.(30/40min all’auto)

altre annotazioni:
Sviluppo di 180m, difficoltà prevalenti IV/V (passi di 5+).
Protetta abbondantemente in modo tradizionale, roccia molto buona a tratti ottima, tipica della Valdastico.
Consigliata normale dotazione alpinistica.Ore 2.
Aperta da M.Toldo e M.Stefani a comando alternato nell'aprile 2017

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