Vieux Chaillol (le) da Chaillol 1600 per il Col de la Pisse e de Riou Beyrou

sentiero tipo,n°,segnavia: nessun segnavia ma sentieri ben evidenti e paline indicatrici
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1600
quota vetta/quota massima (m): 3163
dislivello salita totale (m): 1560

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: annagarelli Andrea81
ultima revisione: 06/07/17

località partenza: Chaillol 1600 (Saint-Michel-de-Chaillol , 05 )

punti appoggio: Cabane des Parisiens al Col de Riou Beyoru 2668 m

cartografia: IGN 1:25000 Champsaur n 3437OT

bibliografia: les plus belles randonnées des alpes du sud, B Ranc, ed GAP

accesso:
Da Torino:
Colle del Monginevro, Briançon si continua in direzione Gap, attraversando la Diga di Serre Ponçon. Raggiungendo Gap si devia lungo la D94bis per Grenoble, raggiungendo il Col Bayard, si prosegue in discesa per pochi km fino a incontrare a destra la deviazione per Orcieres Merlette e altre località. Si supera quindi Saint Laurent du Cros e si continua per Chabottes, dove inizia la salita per Saint Michel de Chaillol. Si supera il centro abitato raggiungendo Chaillol 1600 m, località sciistica con numerosi posteggi. E' ancora possibile proseguire per alcuni km lungo la sterrata che porta circa 1700 m in corrispondenza di un bivio.
Percorso alternativo: Prima di Gap, a la Batie Neuve si devia a destra per il Col de Manse, si scollina a la Plaine des Chabottes e quindi Chaillol.
Da Cuneo:
si entra in francia passando per il Colle dell'Agnello (o dal Colle della Maddalena + Col de Vars), raggiungendo Guillestre, quindi Embrun e si prosegue per Gap come da percorso precedente.

note tecniche:
Vetta molto panoramica e dall'accesso relativamente facile, su buon sentiero fino al Col de Riou Beirou e poi su tratti di pietraia non problematici.
Sviluppo del percorso non indifferente.

descrizione itinerario:
Da Chaillol 1600 m, a monte del'ultimo parcheggio sulla destra si raggiunge una bacheca con l'inizio dei sentieri, tra cui Vieux Chaillol e Col de la Pisse.
Procedere in salita verso destra lungo la strada forestale oppure tagliando direttamente per una stradina a bordo di una pista da sci. A 1740 m circa si trova un bivio sulla pista forestale: si tralascia la strada che prosegue a sinistra per proseguire su quella (vietata al transito) che prosegue dritta sul fondo del vallone di Font Froide. Dopo alcune centinaia di metri sulla sinistra si incontra la palina per il sentiero del Col de la Pisse, inizialmente con dolci tornanti nel bosco e poi per prati più ripidi, fino a che si incontra un sentiero principale (ma che compie un giro più lungo) anch'esso diretto al Col de la Pisse. Si traversa ora lungamente verso destra, in leggera salita, entrando nel cuore del vallone che culmina con il Pic du Tourond.
Si attraversano alcuni ruscelli e dopo essere passati in una zona con specie di bancate rocciose tramite ampie cenge, si arriva ad un guado del Torrent de la Pisse, in corrispondenza di una gola rocciosa molto suggestiva.
Il sentiero compie un giro largo e poi torna indietro (più in alto) per riattraversare nuovamente il torrente prima di giungere ad una baita di recente costruzione 2214 m. Ora il bel sentiero prosegue con numerose svolte raggiungendo il Col de la Pisse 2358 m (possibilità di scorciatoie).
Il sentiero dal colle entra nel vallone retrostante e sale sulla destra in obliquo attraversando le zone di pietrame sotto il versante ovest del Pic du Touron, quindi sempre in diagonale ora verso sinistra tocca la depressione del Col de Cote Longue 2679 m, e infine, dopo l'attraversamento quasi pianeggiante di un paesaggio "lunare" il Col de Riou Beyrou 2688 m, dove è posta la Cabene des Parisiens, curioso bivacco ricoperto di pietra. Prima del colle si notano i resti di un canale per l'acqua con tanto di muretti, ora in disuso.
Il percorso prosegue immediatamente a monte del bivacco, su una crestina di rocce dove non vi è percorso obbligato, ma seguendo gli ometti principali si individua sempre il percorso migliore; apparentemente la salita di quella che si presenta come una specie di paretona sembra più ostica e articolata di quel che si rivelerà. Si giunge ad un primo ripiano dove gli ometti indicano di spostarsi leggermente sulla sinistra, per poi ritraversare a destra al di sopra di una zona con una modesta barriera rocciosa. Da qui in poi sarà la pietraia a dominare la scena, seppur quasi sempre solcata da un buon sentiero. Superata una zona più ripida si raggiunge l'ampio plateau sommitale, enorme pietraia, con la cima finalmente visibile, seppur ancora non vicinissima. Attraversata tutta la pietraia (e nevai a inizio stagione) si giunge al breve pendio di sfasciumi che precede la cima.
Discesa dal percorso di salita, con possibilità di abbreviare il percorso sotto il Col de la Pisse usando le scorciatoie che evitano il giro largo passando per la baita di quota 2214 m.