Bieteron (Monte) da Estoul

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1870
quota vetta/quota massima (m): 2764
dislivello salita totale (m): 894

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: german69 gioepiera
ultima revisione: 19/10/18

località partenza: Estoul (Brusson , AO )

punti appoggio: Estoul

accesso:
Uscita Verrès sulla To-Ao, statale della V.d'Ayas sino al bivio per Estoul a destra poco fuori l'abitato di Brusson. Salire sino all'ultimo parcheggio della frazione dove si lascia l'auto.

note tecniche:
Bell'itinerario che porta a una punta con panorama spettacolare su tutti i 4000 della Val d'Aosta, dal Bianco al Cervino all’intero gruppo del Rosa, oltre alla sottostante conca dei laghi Palasinaz ed alle vette vicine.
Si può dividere in due parti: la prima prevalentemente su strade sterrate in un ambiente con impianti di risalita, la seconda dall’Alpe Litteran su terreno ripido prevalentemente erboso con un tratto intermedio di cresta rocciosa con qualche passaggio delicato, ma divertente, e l’ultimo ripido tratto per la vetta .

descrizione itinerario:
Dal lato superiore del parcheggio inizia una strada sterrata. La si segue con indicazioni per il rif. Arp.
Dopo un tratto di sentiero si ritorna su una carrareccia che si può seguire sino alla deviazione per il Lago Litteran, dove si sale a destra per l’Alpe Litteran.
Oppure prima di alcune baite rinnovate si prende a destra, e si sale parallelamente agli impianti fino a raggiungere la stazione di arrivo, che si trova vicinissima all’Alpe Litteran.
Accanto si trova un cippo che ricorda che il Papa Giovanni Paolo II sostò nell’alpeggio nel 1999.
Da qui inizia la seconda parte, decisamente più divertente. Si supera l’alpeggio tenendosi sulla sinistra, sulla dorsale più vicina al pendio strapiombante sul lago, con qualche ometto, non sempre vicini.
Non lasciarsi ingannare da un grosso ometto su un masso a destra da cui parte un sentierino che si perde senza salire alla cresta.
Si arriva così ad una specie di anticima (m.2580) da cui inizia un tratto di cresta rocciosa, con qualche tratto un po’ esposto.
Superatala, si riprende a salire su terreno ripido, cercando le tracce migliori, con qualche sfasciume e qualche ometto. Si arriva così in breve alla panoramicissima vetta.