Frioland (Monte) Parete Est, Canalone Centrale

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1447
quota vetta (m): 2735
dislivello complessivo (m): 1350

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Teddy m.gulliver
ultima revisione: 21/01/18

località partenza: Cornour (Rorà , TO )

punti appoggio: Agriturismo La Palà

cartografia: Monviso

accesso:
Da Luserna S. Giovanni in Val Pellice raggiungere Rorà, bel paese Valdese. Da quì seguire indicazione per Parco Montano (Brich) e poi per Cornour, tutto su ottimo asfalto dove si parcheggia su ampio spiazzo.
In inverno lo sgombero neve termina al Parco Montano (Brich), in primavera spesso si sale fin sotto il Cornour.

note tecniche:
Salita che ricalca grosso modo la discesa di sci ripido sulla parete Est del Frioland, molto diretta e non banale, oltre che abbastanza faticosa essendo completamente senza sentieri se fatta in estate.
Se fatta per neve richiede condizioni assolutamente sicure (800 m 40/45°). Considerare l'orario vista l'esposizione. Con parete non troppo carica (ideale) possibili tratti di ghiaccio (aggirabili). Due piccozze consigliate.

descrizione itinerario:
Itinerario estivo (PD-):
Dal parcheggio di Cornour, ameno poggio al termine dell'asfalto, scendere a Pian Frollero lungo la sterrata di sx in pochi minuti. Seguire poi la sterrata per poco e lasciarla all'incontro del ruscello che proviene proprio dal Canalone Centrale della parete Est del Frioland visibile in lontananza. A questo punto stando sempre alla dx di esso (sx idrografica), risalire il lungo dosso erboso costituente la sponda, prima su moderata pendenza, poi molto accentuata (utili i bastoni). In alto la pendenza si smorza e facilmente si arriva ad attraversare un impluvio per entrare nell'evidente canalone inciso tra bastionate rocciose con ruscello di poca portata in estate.
Il canalone è sulla verticale della cima Est, quella con il grosso segnale di pietre, poco distante dalla cima Ovest.
Risalire il canalone prima su blocchi poi su paretine e cengette, obliquando da una sponda all'altra per evitare l'acqua se presente con facile arrampicata su roccia levigata e non proteggibile. Se non fosse possibile seguirlo in alcuni punti, uscire sempre e dx su ripidissimi dossi erbosi/rocciosi per poi tornarvi all'interno. Ai 3/4 della salita, il canalone si esaurisce su ripidi pendii di erba e rocce, stando a dx si risale una marcata costola rocciosa (una delle tante), che con bella e facile arrampicata porta direttamente sulla Est.
Discesa lungo la cresta SE al Colle delle Porte oppure per la Cresta N.

Itinerario invernale (AD-):
Dalla base del canalone, raggiunto nello stesso modo come in estate, non farsi attrarre dall'evidente rampa rocciosa obliqua da dx verso sx, ma salire più a dx per rampe nevose (45°), teppe e roccette raggiungendo con un breve traverso verso sx l'inizio del canale. Lo si risale sul lungamente fondo (40°, possibili salti in ghiaccio con innevamento non abbondante). A 2300 m circa il canale muore contro un salto. Prendere la rampa a dx (45°) e salire a dx per pendii per qualche decina di metri poi tornare a sx dove si entra nuovamente nel solco. Il colatoio sale ora via via più ripido (45°, 50° in corrispondenza dei risalti) con andamento sinuoso ma tendente verso dx. Quando si apre a ventaglio, ormai a oltre 2600 m, raggiungere una spalla sulla dx sopra un salto di rocce. Non resta che salire l'ultima gobba nevosa (45°) e si raggiunge il segnale di pietre (cima est), da dove per cresta quasi pianeggiante in pochi minuti si tocca la croce (cima ovest).
Discesa lungo la cresta SE al Colle delle Porte.