Specchio di Iside Spigolo dell'incomunicabilità

difficoltà: 6c+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: block65 teo
ultima revisione: 17/07/19

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia - Forno Alpi Graie

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

bibliografia: Vallone di Sea un mondo di pietra - M.Blatto, Le guide di Alp

accesso:
Si percorre la sterrata che conduce al Santuario della Madonna di Forno e dopo qualche centinaio di metri si sale a destra la ripida strada che si inoltra nel vallone di Sea (cartello con indicazioni);ad un certo punto,andando diritti diventa sentiero e porta all'alpeggio di Balma Masset (m.1500),mentre a sinistra (cartello per lo Specchio di Iside) guadando il torrente sulle pietre si giunge alla costruzione in cemento dell'acquedotto.
Dietro ad essa si reperisce il sentiero che sale dapprima fra rododendri,poi su pietraia segnalato da numerosi ometti ed infine nella vegetazione fino sotto l'evidente parete dello Specchio di Iside;la si costeggia fino al suo lato destro che presenta numerosi diedri e strapiombi e si continua oltre il grande spigolo dietro al quale vi è la parete dei Titani. Per l’attacco si superano le vie Seta di Venere, Vento dell'Ovest e Valle dei Narcisi. L'attacco è pochi metri a dx di quest'ultima. 500 m da Forno e 1h e 15’.

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

Difficoltà: II/RS2 ; 6c+ max ; 6a+ obbl. (in origine A1/A2)
Materiale: Una serie di friend e nut, eventualmente raddoppiare lo 0.75. Corde da 60m indispensabili.

la via segue fedelmente il bellissimo spigolo verticale che delimita a destra lo “Specchio di Iside”, prima e a sinistra del grandioso diedro che precede la “Parete dei Titani”. Arrampicata in notevole esposizione su roccia ottima.

descrizione itinerario:
L1: attaccare da un terrazzino erboso, nei pressi di un ballatoio in roccia, nel punto più basso dello spigolo. Alzarsi facilmente fino a reperire, dopo qualche metro, uno spit-fix. Continuare dritti per un vago diedro e spaccature quindi sulla sinistra, per una curiosa orecchia, in sosta. Proteggere l’uscita, facile, in sosta, con friend n°0.4. 4 fix, grado 6a.

L2: placca delicata con fessure esili e piccole concavità (6b 2 spit-fix e un chiodo). Al termine della placca, ignorando il chiodo in alto, ribaltarsi e traversare delicatamente a sinistra ai piedi di un fessurino che incide il muro, salirlo (6b+,6c, 4 spit-fix) e traversare a sinistra (6c+) verso l’esile fessura che via via si allarga (5c) fino alla sosta in pieno spigolo. Grado 6c+ o A1 max.

L3: tiro parzialmente nuovo 2019. Salire per fessurini strapiombanti (6c max, 3 spit-fix) e ribaltarsi a sinistra oltre lo spigolo (l’originale seguiva in A2 il fessurino rovescio e strapiombante verso destra). Salire prima verso sinistra e poi per muro placca verso destra doppiando lo spigolo (6b, 6 spit-fix). Sosta di calata con maillon. Grado 6c.

L4: continuare sopra lo sosta (spit-fix) e piegare a sinistra per diedri (2 spit-fix) e una bellissima fessura che mena su un terrazzino. Andare a sostare sul filo di spigolo alla sosta della “Valle dei Narcisi” (uno spit-fix posizionato per tenere alta la corda).
Grado 6a, 4 spit-fix

L5: Dritti per un lamone (spit-fix in alto) e proseguire a destra fino a ribaltarsi (spit-fix) sulla terrazza soprastante. Sosta di calata con maillon. Grado 5C, 2 spit-fix.

Discesa: due doppia. Da S5 a S3. Da S3 a terra.

Nota: possibile continuare su Titanic.

altre annotazioni:
Prima salita: U.Manera, I. Meneghin ; 09/06/1981.
Riattrezzatori: L. Brunati, L. e M. Enrico, L. Sibille ; 02 e 16/06/2019