Turu (il o Monte) da Vallo Torinese o Monasterolo, anello per il Monte Corno e il passo della Croce

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentieri n° 090 e 101A -pochissimi segni bianchi e rossi e qualche ometto- cartelli a tutti i bivi
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 500
quota vetta/quota massima (m): 1355
dislivello salita totale (m): 950

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: silcer faberblù mario-mont
ultima revisione: 16/01/16

località partenza: Vallo Torinese (Vallo Torinese , TO )

cartografia: Fraternali Editore 1:25000 n.9 Basse Valli di Lanzo

accesso:
Da Torino raggiungere Fiano. Qui svolatre a sinistra e proseguire per Varisella e Vallo. Qui giunti proseguire nella parte alta del paese fino alla Cappella di San Rocco.

note tecniche:
Ottima escursione per l'autunno e gli inverni senza neve, in quanto esposta quasi tutta a sud. In primavera da evitare in quanto le pinete sono infestate dalla processionaria.
Dal passo della Croce al Monte Corno spettacolari panorami su tutte le vette delle valli di Lanzo.
itinerario da non sottovalutare sia per la lunghezza, sia per la presenza di erba scivolosissima sui sentieri.

descrizione itinerario:
Dalla Cappella di San Rocco si seguono le indicazioni per il Passo della Croce . Si percorre prima un tratto di sterrata e poi il lungo sentiero con innumerevoli tornanti che raggiunge il passo della Croce, dove giustamente è posta un'enorme croce metallica. Piccola tettoia vicino per il pranzo.
Da qui si sale su sterrata inerbita fino a raggiungere la sterrata che proviene da Col Beltramo. La si segue in salita a destra e si raggiunge in poco tempo la vetta del Turu, proprio solo per dire che lo si è salito, vista la presenza di numerosi enormi ripetitori e manufatti vari.
Da qui si riscende di pochi metri e si trova a destra il sentiero per il Monte Corno . La traccia discende nel bosco tra roccette per continuare poi ad abbassarsi seguendo il profilo di cresta, sbucando ad un certo punto su una strada sterrata di recente costruzione, di utilità molto dubbia, che si percorre per un breve tratto in discesa fino ad incontrare le indicazioni sulla sinistra per risalire sul monte Corno, su sentiero poco evidente.In vetta stranamente nessun segnale, ma un bel panorama sulle valli.
Per il ritorno si abbandona il sentiero dell'andata poco sotto le roccette presenti sulla cima, dirigendosi sulla sinistra verso l'evidente spalla prevalentemente erbosa e molto ripida.Ad un certo punto si incrocia nuovamente la strada sterrata abbandonata poco prima della salita al monte Corno, la si oltrepassa e si prosegue sul sentiero, ora un po' migliore, ma poco visibile fino ad incontrare una mulattiera lastricata in pietra. La si percorre verso sinistra, passando in una bella pineta, e si raggiunge la baita degli Alpini, una piccola tettoia con fontana adiacente. Si continua sul bel sentiero che porta verso la Cà Bianca. Da notare la eccezionale fattura di questa mulattiera, con canaline in pietra per l'acqua.
Il sentiero sbuca su una sterrata. Una piccola risalita porta alla Cà Bianca Merita la visita la panchina gigante posta un po' più a nord, installata di recente.
Si ritorna sulla strada sterrata in discesa; poi si seguono le indicazioni "per Passo della Croce", per sbucare sul sentiero dell'andata poco a monte della chiesetta di San Rocco e concludere così l'anello .

L'anello si può effettuare anche dal paese di Monasterolo, posto a circa 1 km dopo Vallo. All'inizio di Monasterolo, in corrispondenza di un bel pilone recentemente rifatto, a sinistra parte una stradina che dopo aver toccato alcune case, entra nel bosco e, salendo con pendenze moderate porta verso ovest . La strada percorre tutto l'anfiteatro del vallone e perviene sulla sterrata che arriva da Vallo, in corrispondenza di un punto panoramico con tavole sinottiche. Si percorre quindi tutto l'itinerario come sopra descritto fino alla Cà Bianca. Da qui si scende lungo la sterrata fino ad arrivare a Monasterolo, via Lanzo. Si arriva alla strada provinciale dove si svolta a destra e si raggiunge in breve il pilone sopracitato.