Gran Etret (Testa del) Sperone Sud - Via Bricco Gandolfo

difficoltà: 5a / 4 obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2500
sviluppo arrampicata (m): 200

copertura rete mobile
vodafone : 55% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Insosta umbertobado
ultima revisione: 24/08/18

località partenza: strada Colle del Nivolet- Laghetti Loserai (Ceresole Reale , TO )

punti appoggio: Rifugi in zona Ceresole - Colle del Nivolet

cartografia: IGC 1:25000 Valsavarenche val di Rhemes Valgrisenche 102

bibliografia: Gran Paradiso di Berutto oppure Dimensione Quarto

accesso:
Dal tornate della strada del col del Nivolet sopra i laghi dell' Agnello, parcheggiare nei pressi di una laghetto a quota 2461m con palina segnalatrice che indica il percorso per il Colle della Terra e Colle della Porta.
Raggiungere il Colle della Porta in circa 2,40h

note tecniche:
Via classica con roccia da favola e fessure divertenti. Mai difficile ( costante tra il 4a e 4c) merita di diventare una classica.
Materiale: una corda da 60 metri, friends dallo 0,4 al 2 BD ( Una serie completa fino al 3 se volete proteggere molto). Sei rinvii lunghi.

descrizione itinerario:
Dal colle aggirare a destra un primo gendarme e risalire il canale subito dietro caratterizzato da un grande masso incastrato. La via attacca sulla destra del canale. Visibili dei cordoni bianchi.
L1 salire un diedrino che conduce ad una piattaforma sotto un tetto con chiodo con cordino bianco. Aggirare il tetto a destra e seguire il bellissimo diedro. Superare una vecchia sosta e continuare fino alla sosta a spit . 28 metri,4c. Diversi chiodi.
L2: salire la fessura soprastante fino ad un terrazzo con vecchia sosta. Conviene non moschettonarla (attrito). Non salire il diedro soprastante (blocchi instabili) ma traversare a sinistra dietro lo spigolo. Salire il diedro (spuntone con cordone vecchio al termine) e proseguire sulla bella placca fessura fino alla sosta a spit posta su uno spigolo leggermente a destra. 30 metri esatti con corde che tirano. 4c. Allungare molto le protezioni. Si arriva in sosta giustissimi.
L3: seguire le belle fessure sul muro quasi verticale , 2 chiodi e un vecchio friend, fino ad una zona più facile. Salire per piccoli diedrini fino ad un terrazzino con sosta a spit. 25 metri, 4c.
L4: salire verticalmente e per placche fessurate raggiungere il diedro. Superare un piccolo strapiombo e arrivare alla sosta a spit. 25 metri 4b
Ora si è alla base di un monolite rosso.La via prosegue più o meno in cresta. Sul filo è divertente, se si sta sul versante ovest è molto facile e si sale per cenge (da dove si scenderà).
L5: aggirare a sinistra per rocce facili il monolite raggiungendo la forcella a monte. Uno spit con maillon per la discesa. Proseguire senza via obbligata lungo la divertente cresta. Fino a sosta su friends sopra un bel terrazzo. 4a. 30 m
L6: proseguire sul lato sinistro (ovest) della cresta per salti divertenti e di buona roccia fino a raggiungere una sella che consente di passare sul lato est in una zona di terrazze e blocchi dove le difficoltà cessano. 30 metri. 4c sosta a friends
L7: per cenge e blocchi sul lato est, raggiungere la sella sotto la torre sommitale. 60 metri in conserva.
L8: seguire il filo di spigolo per belle fessure e grandi blocchi fino ad una cengia con spit e vecchio cordino. Fare sosta integrando con friend 2 BD. 20 metri. 4a
L9: seguire la cengia a destra e alzarsi per fessure puntando al grande camino tra gli strapiombi. Un chiodo in un primo camino. Raggiungere con arrampicata atletica il camino più a destra. Una volta dentro, uscire facilmente sulla piatta vetta. 20 metri 4c/5a, sosta a friends o cordone da mettere tra i massi.

Discesa:
salire sulla cima e reperire la prima sosta a spit poco sotto il bordo esattamente nella direzione della cresta di salita. La si vede bene dalla base della torre finale.
Per cenge molto esposte (meglio farsi assicurare) raggiungere la sosta.
Prima doppia: 30 metri fino alla sella alla base della torre finale.
Ridiscendere la settima lunghezza camminando fra blocchi e cenge sul lato est. Giunti alla sella citata in L6 scendere sul lato ovest (ometti) fino a reperire un sistema di cenge evidenti che riporta in cresta a monte del monolite rosso. Dalla forcella a monte del monolite uno spit con maillon aiuta a scendere una breve placca. Per cengia raggiungere la QUARTA sosta di salita e riprendere le doppie.
Seconda doppia: da S4 a S3
Terza doppia: da S3 a S2
Quarta doppia: da S2 scendere diritti nel diedro a destra ( faccia a monte) e arrivare comodamente a S1. 28 m!
Quinta doppia: da S1 a terra

Discesa a piedi (sconsigliata): dalla vetta si scende per grossi massi verso il colle occidentale del Gran Etret, per terreno delicato seguendo ometti si arriva al colletto del Mare Percia da li per sfasciumi si scende un ampio cengione che riporta al sentiero del colle della terra.

altre annotazioni:
Primi salitori: Teresa Bricco e Gino Gandolfo - 1946.
il 19 agosto 2018 Umberto Bado e Giulia Cibrario hanno attrezzato le soste per la discesa in corda doppia.