Fenetre (Tete de) da Saint Rhemy

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1700
quota vetta/quota massima (m): 2823
dislivello totale (m): 1125

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 02/04/13

località partenza: Saint Rhemy (Saint-Rhemy-En-Bosses , AO )

cartografia: Carta dei sentieri n. 5 Gran San Bernardo Ollomont - L'Escursionista editore scala 1:25000 ; CNS foglio 1365 - Gran San Bernardo. Scala 1:25000

accesso:
Seguendo l’autostrada A5 Torino-Aosta si esce ad Aosta Est. Si seguono le indicazioni per il Traforo del Gran San Bernardo. Si oltrepassano i centri abitati di Gignod ed Etroubles seguendo la SS27 fino ai pressi dell’ingresso del traforo del Gran San Bernardo, dove si volge a destra per raggiungere in breve Saint Rhemy en Bosses e poco oltre Saint Rhemy. Poche centinaia di metri oltre la strada viene chiusa nel periodo invernale (posteggio per 10-12 auto, altrimenti lungo la strada a valle). (sono 24 km da Aosta Est). A fine stagione (aprile-maggio) si può proseguire verso il Colle del Gran San Bernardo fino alla vecchia dogana di Praz d’Arc a quota 1880 m, alla casa Cantoniera o all'Alpeggio Montagna Baus se la strada è già stata sgombrata dalla neve, riducendo sensibilmente dislivello e sviluppo della gita.

note tecniche:
La Tete de Fenetre è una valida alternativa al più frequentato e noto Mont Fourchon con il quale condivide buona parte dell’itinerario di salita. L’itinerario si svolge inizialmente su stradina, su pendii abbastanza ripidi (se si decide di tagliare i numerosi tornanti della stradina), su un pendio-canale non particolarmente ripido, oltre ad una rampa abbastanza inclinata che porta alla facile cresta finale. Fino al pianoro di quota 2550 m sono quasi sempre presenti delle tracce (fino a qui l’itinerario di salita coincide con quello del Mont Fourchon). Generalmente è un itinerario sicuro, con pochi punti che richiedono una corretta valutazione delle condizioni del manto nevoso (il pendio sopra il Plan d’Arc che consente di tagliare i numerosi tornanti della strada che sbuca sotto la Casa Cantoniera, il pendio sopra la Montagna Baus e la rampa finale che porta sulla cresta sommitale). Se lungo i pendii della parte alta si trova neve dura e/o ghiacciata possono risultare piccozza e ramponi.
Si può salire come meta a se stante oppure combinarla con la salita della vicina Tete de Fonteinte.

descrizione itinerario:
Dalla piazzola-parcheggio di quota 1700 m. oppure dai pressi del ponte che attraversa il torrente Farcoz a quota 1730 m. a seconda dell’innevamento si segue brevemente la strada per il Colle del Gran San Bernardo, si supera il ponte e poi si volge a destra seguendo la vecchia mulattiera che si snoda appena sotto la strada di accesso al tunnel del Gran San Bernardo. La mulattiera sale in leggera salita e poi a mezzacosta sotto il grande viadotto del tunnel, passando nei pressi di una malga, supera un boschetto, e, passando sotto il viadotto nei pressi della vecchia dogana di Praz d’Arc a quota 1880 m, raggiunge un grande pianoro noto come Plan d’Arc m. 1940. Dal pianoro si piega a destra salendo un pendio che porta nuovamente sulla strada per il colle che si segue brevemente fino alla prima curva, dove è possibile salire a destra lungo una serie di pendii che consentono di tagliare numerosi tornanti della strada, ci sono tratti ripidi che richiedono buone condizioni dell’innevamento, superando alcuni valloncelli sotto la strada carrozzabile che portano nei pressi della Casa Cantoniera m. 2203. Da qui, senza seguire la stradina si sale il grande avvallamento tenendosi appena sotto la Tour des Fous prima a sinistra e poi a destra in leggera salita raggiungendo l’alpeggio della Montagna Baus m. 2350. Dall’alpeggio si segue il valloncello di destra, entrando in una specie di pendio-canale, che si risale tenendo prima la destra e poi volgendo a sinistra, fino a raggiungere un ampio pianoro a quota 2550 m dove sono ben visibili a destra il Colle della Fenetre de Ferret e la Tete de Fenetre. Fino a questo pianoro l’itinerario di salita è in comune a quello del Mont Fourchon. Dal pianoro, tralasciate le tracce che proseguono a sinistra verso il Fourchon, si piega a destra e con una diagonale si sale il pendio soprastante in direzione della Fenetre de Ferret (che non si raggiunge!), in quanto si sale con percorso diretto il pendio (non particolarmente ripido, con neve dura potrebbero essere necessari piccozza e ramponi) che porta sull’ampia dorsale finale, dove volgendo a sinistra e seguendone il filo, con un breve tratto ripido e una crestina più sottile negli ultimi metri, si raggiunge la cima.
In discesa si percorre a ritroso lo stesso itinerario di salita.