Etna, Crateri sommitali dal Rifugio Sapienza

sentiero tipo,n°,segnavia: Nessune segnavia
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2500
quota vetta/quota massima (m): 3330
dislivello salita totale (m): 830

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: mfkeeper mario-mont
ultima revisione: 27/05/19

località partenza: Cabinovia Rifugio Sapienza (Belpasso , CT )

punti appoggio: Rifugio Sapienza

cartografia: La cartografia che si può trovare in loco non é adeguata

accesso:
Da Nicolosi salire in macchina al Rifugio Sapienza (1910 m) e prendere la Cabinovia che conduce a quota 2500 m. La cabinovia apre alle 9; si consiglia di prendere le prime corse perché nel pomeriggio é probabile che il tempo si guasti.
Per il ritorno si consiglia di non prendere la funivia, ma di scendere sulle ceneri laviche. Velocissimo, risparmioso e divertente.

note tecniche:
L' Etna presenta vari crateri sommitali (alcuni di nuova costituzione) che sono: il Centrale, la Bocca Nuova, il Sud-est e il Nord-est, tutti alti fra i 3200 e il 3300 m. L'itinerario descritto permette di raggiungere la sommità del vulcano più alto d' Europa.
La possibilità di raggiungere i crateri sommitali dipende dalle condizioni di emissione degli stessi e dalla direzione in cui tira il vento.
L'accesso dalla Torre del Filosofo in poi è regolamentato da un'Ordinanza che vieta di salire senza l'ausilio di una guida abilitata.
Al di là della trasgressione all'Ordinanza, si sconsiglia vivamente il fai da te. Il vento può girare improvvisamente e mandare i vapori velenosi in direzioni pericolose, il terreno sui bordi è infido e non si possono escludere emissioni improvvise di materiale solido .
Tutte le guide sono in contatto radio e monitorano la situazione istante per istante.
E al di là di tutto, pare che la Guardia di Finanza effettui controlli, molto facili a farsi, perchè sotto i crateri Barbagallo vi è uno stretto passaggio obbligato, non evitabile.
Obbligatorio il casco di protezione (fornito dalle guide).

descrizione itinerario:
Salire lungo la strada per il primo tratto, poi prendere un sentiero sula sinistra, arrivando direttamente a dove vi era il rifugio "Torre del filosofo" 2920 m, ora sepolto dai sedimenti lavici.. Fin qui é possibile arrivare anche con mezzi fuoristrada, ma lo si sconsiglia in quanto molto costoso e, a conti fatti, non si risparmia molto tempo; inoltre il tratto di salita a piedi é molto bello.
Alla Torre del Filosofo si trova il divieto, segnalato da cartelli, di accesso senza l'ausilio delle guide.
Si sale verso nord su largo sentiero fino sotto il cratere sud-est. Vi si passa sotto con un lungo traverso a sinistra, che sale con pendenze regolari.
Arrivati al costone, si sale a destra su pendenze sostenute lungo una traccia di sentiero fino a raggiungere un colletto che si affaccia sullo spettacolare cratere centrale.
Dopo aver ammirato con circospezione (pareti vericali) la maestosità del cratere, procedere quasi in cresta, o in caso di fumi, poco sotto, verso il cratere di nord-est situato sulla sinistra. Scendere in tutto una ventina di metri fino ad una evidente traccia che risale al colletto fra i due crateri (3290 m), quindi in traverso (molto fumo) al bordo del cratere e infine in cresta sulla sinistra fin sulla cima.
Panorama spettacolare nonostante i vapori.

Per la discesa scendere fino al colletto fra la cima sud e quella nord. Dal colletto scendere direttamente sulle velocissime ceneri laviche fino a riguadagnare il sentiero a quota circa 3000 m. Da qui seguire l' itinerario di salita fino all' arrivo della cabinovia. Proseguire sotto i cavi della cabinovia su velocissime ceneri laviche fino ad incontrare la strada di servizio che si segue nell'ultimo tratto fino al Rifugio Sapienza.

Nota : Poco prima di arrivare alla Torre del Filosofo, a circa 2950 m, si apre a destra un invitante valloncello di detrito lavico veloce, fra la Torre del Filosofo e il Monte Frumento Supino, in fondo si vede l' arrivo della cabinovia ed il tutto appare molto invitante. E' invece da evitare nella maniera più assoluta in quanto, dopo un primo tratto effettivamente molto rapido, arrivati intorno ai 2700, occorre traversare a sinistra sulla colata dell' eruzione del 2002 e 2003, cosa estremamente penosa e non priva di rischi.