Croux (Aiguille) Bertone-Zappelli

difficoltà: 6c / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2900
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 1400

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura
vodafone : 60% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 40% di copertura

contributors: manuel_c Mavik
ultima revisione: 03/07/19

località partenza: Freney (Courmayeur , AO )

punti appoggio: Rifugio Monzino

bibliografia: Cai - Touring Club Guida dei Monti d'Italia

accesso:
Dal rifugio Monzino seguire il sentiero (poi tracce) verso la parete SE dell’Aiguille Croux. La via attacca a sinistra della rampa della Ottoz, tra “Leggenda” e “Demi-portion”.

note tecniche:
Il restyling del 2012 ha aggiunto una variante iniziale di tre lunghezze per andare a prendere la Ottoz e un tiro finale diretto rispetto al tracciato originale (che piega verso sinistra). Il restyling ha ridotto di molto l’ingaggio originale (ora TD).
Qualche friend (0,4 a 3) non guasta.
Fermandosi sulle soste a catena più anello non ci si può sbagliare sulle lunghezze.

descrizione itinerario:
1L - 20m di 4, sosta in catena
2L - 30m di 4. Sosta su spit e cordoni.
3L - 35m di 6a+ non difficile. Placca più diedro protetto eventualmente un 3 BD aiuta. Continuare diritti e dopo 2 passi di strapiombo sosta a destra. Tiro non difficile e davvero bello. Allungare e sfalsare le corde
4L - tiro di III in comune con la ottoz di 60m . Corde giuste. Salire sopra la sosta , passetto di 5 poi facile in diagonale a sinistra. Allungare protezioni, qualche dado utile. Sosta a catena
5L - traverso carino verso destra ben spittato. Risale poi 10m a destra su catena visibile
6L - 30m di 6a+/b che va verso destra. Mai difficile
7L - splendido diedro ben protetto e uscita a sinistra. Un po' fisico ma davvero divertente 6b
8L - crux della via .6c+/7a Parte in fessura ancora facile poi inizia lo strapiombo in traverso da destra verso sinistra. Dopo lo strapiombo continuare ancora per 5 metri in su sino ad arrivare in sosta a catena .intensa l'ultima parte su diedro a canne. Ben spittato. obbligatorio sfalsare bene e allungare le protezioni. Qui tutti dicono di concatenare i tiri ma sinceramente questa è l'unica soluzione trovata.
9L - diedro meraviglioso di 6b+ un bel palo. Prima incastro di schiena poi dulfer . Fisico , protetto. 45m eventualmente 2-3 friend dal verde al giallo BD
10L - 50m prima placca poi fessure articolate. 6b
11L - 50m di 5 fino in vetta.

Discesa. Doppie seguendo la linea di euroteam di Piola con catenoni arrugginiti . La prima dalla sosta di arrivo poi cercare le altre catene(leggermente sulla destra ). Doppie lineari e bellissime zero rischio incastro. Le ultime 3 sulla via di salita reperendo la S3bis.

altre annotazioni:
Prima ascensione G. Bertone e C. Zappelli, 11- 13 giugno 1967 (cfr. Vallot 247). Scalata molto sostenuta, in libera e artificiale, su un dislivello di circa 350 m; usati 150 chiodi. Difficoltà ED, fino a A3 e VI. I primi salitori in 30 ore. (Guida dei Monti d'Italia).
Nel luglio 2012 la via è stata soggetta ad un “restyling” ad opera di A. Plat e Giotto, con il posizionamento di circa 120 fix inox.